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domenica 13 novembre 2011

COLPA DELLA PECORA: VERSION POLITICA – di Eretico

da Tora Bora

E' arrivato il messaggio, quella pratica antica (di mesi) che un lungimirante esponente politico chiama “i messaggi da Tora Bora”. Il Cavaliere ha parlato ed il pensiero è alla Pecora, quell'animale a cui viene data la colpa di ogni cosa, come nella scena di Baaria. Un discorso anima e core quello del Cav: l'inizio è da solito refrain vado via “senza essere mai stato sfiduciato dal Parlamento” (volendo essere cattivi i 321 astenuti sul rendiconto finanziario dovevano votare contro e mandare tutto a carte quarantotto), ho “maggioranza assoluta” (si, 12 mesi fa), “mie dimissioni atto generoso” (embè...). Insomma come direbbe l'occhialuto direttore di Meta: “magna tranquillo”. Insomma un lungo e triste commiato il discorso di Berlusconi che nell'immagine di Sky Tg24 era mirabilmente riportato con affianco il riquadro con l'immagine della telecamera puntata al Quirinale sulla porta da cui tra qualche minuto uscirà Mario Monti.

sabato 29 ottobre 2011

INTER-JUVE 1-2: COLPA DELLA PECORA - di Eretico









Da Tora Bora

"Mm'aggio affittato nu camello, mm'aggio accattato nu turbante, nu turbante â Rinascente,
cu 'o pennacchio russo e blu... Cu 'o fiasco 'mmano e 'o tammurriello, cerco 'o ppetrolio americano,
mentre abballano 'e beduine mentre cantano 'e ttribbù...
Comme si' bello a cavallo a stu camello, cu 'o binocolo a tracolla,
cu 'o turbante e 'o narghilè... Gué, si' curiuso mentre scave stu pertuso...
scordatello, nun è cosa: Ccá, 'o ppetrolio, nun ce sta...
Alláh! Alláh! Alláh! Ma chi t''ha ffatto fá? Comme si' bello
a cavallo a stu camello, cu 'o binocolo a tracolla, cu 'o turbante e 'o narghilè!..."

Saluti da ingroppa al mio cammello, scrivo con l'I-Pad, in Afganistan, non è che ci siano molti modi per festeggiare, di alcool neanche a parlarne. Ma cosa si festeggia ??? La vittoria della Juve a Milano, perchè a proposito di petrolio (...) c'erano tutti, a San Siro, la Sacra Famiglia al completo, compreso Tronchetti Provera, ma soprattutto il "fastidiato" (alla napoletana) Massimo Moratti che dopo 2-3 giorni a piagniucolare dei rigori, 5 in questo primo quarto di campionato contro, aveva preparato il terreno, come al solito, prima delle partite contro la Juve. Citata, nel titolo,  una bella scena del film Baaria di Giuseppe Tornatore in cui al protagonista, da un perfido Giorgio Faletti funzionario del Partito Comunista, viene contestato di non aver ancora scritto un libro, per poter avere il diritto di andare in Russia, e un compagno sussurra che è colpa della pecora, essendo il protagonista figlio di un pecoraro.