Helmuth Plessner, I gradi dell'organico e l'uomo: un'introduzione all'antropologia filosofica, a cura di Vallori Rasini, Bollati Boringhieri, Milano 2006.
Die Stufen des Organischen und der Mensch. Einleitung in die philosophische Antropologie viene pubblicato in Germania nel 1928. Il sottotitolo del testo annuncia un'introduzione all'antropologia filosofica, perché Plessner intendeva, con esso, mettere le basi per tutte le riflessioni successive, fondandole in modo radicale in un'indagine filosofica sulla vita, sulle forme viventi. Aveva avuto in progetto l'opera sin dal 1923, data di pubblicazione del suo primo importante testo, Die Einheit der Sinne: dopo aver trattato dal punto di vista teoretico la funzione ed il ruolo dei sensi (in quella che definì una «estesiologia dello spirito»), si sarebbe rivolto alle forme organiche viventi, nelle tre specie di pianta, animale e umana.1 Eppure «I gradi dell'organico e l'uomo» sarebbe uscito solo cinque anni dopo, perché nel frattempo andarono rafforzandosi gli interessi di Plessner per le tematiche sociali,2 stimolati anche dall'amicizia con Georg Misch, che lo portò a conoscere Dilthey.
