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mercoledì 16 maggio 2012

CLIO PEDONE RACCONTA L'ALTRO COSSIGA - La Redazione

Arriva un libro su Francesco Cossiga che svela un politico lontanissimo dal solito cliche' del ''picconatore'', concentrandosi su quello che del presidente emerito della Repubblica era un grande amore: la politica estera. 'L'uomo che guardo' oltre il Muro - La politica estera italiana dagli euromissili alla riunificazione tedesca svelata da Francesco Cossiga' di Clio Pedone e' arricchito dalla prefazione della figlia del presidente, Anna Maria Cossiga, dall'introduzione dell'ambasciatore Luigi Vittorio Ferraris e da interviste all'ex ministro della Difesa Lelio Lagorio, all'ambasciatore e gia' capo ufficio stampa di Cossiga negli anni del Quirinale, Ludovico Ortona, e all'attuale vice capogruppo vicario del Pd a palazzo Madama, Luigi Zanda, fidatissimo collaboratore di Cossiga quando fu ministro della Riforma per la Pubblica Amministrazione. L'autrice, giornalista esperta di politica internazionale, intervista Cossiga su alcuni passaggi cruciali dell'ultimo Novecento italiano: dalla crisi degli euromissili alla crisi di Sigonella.

domenica 25 marzo 2012

L'UMANITA' DELLA MORTE E DEGLI DEI: LA VERA LEGGENDA DI AGARTHA - di Daniela Guadagni

 Titolo: Children Who Chase Lost Voices/ Children Who Chase Lost Voices From Deep Below
Titolo originale:  Hoshi o Ou Kodomo
Regia: Makoto Shinkai
Studio di animazione:
Comix Wave Films
Genere:
Fantasy/Avventura
Durata: 116 min.
Disponibile in Italia:
Si

«Facciamo un viaggio
per imparare cosa significa dirsi addio.»

Shun ad Asuna


L'animazione giapponese non è solo serie anime televisive o oav speciali di un'ora. I più grandi virtuosismi vengono quasi sempre raggiunti con i film di animazione, grazie ad un budget più elevato, ad una storia condensata  in pochi minuti -se paragonata alle ore dedicate alle serie televisive-, e a geni del calibro di Hayao Miyazaki (La città incantata, Il Castello Errante di Howl)

venerdì 16 marzo 2012

GROTTAFERRATA: 14 RACCONTI CON GUSTAV JUNG - La Redazione

Mauro Simeone, autore trentacinquenne di Grottaferrata, ha appena pubblicato il suo e-book "Dajejung" con la casa editrice Flower-ed. Dajejung è una raccolta di quattordici racconti brevi che ha come filo conduttore la figura e gli insegnamenti di Gustav Jung, padre della moderna psicanalisi. I racconti prendono spunto dall’interesse dell’autore per la psicologia e mischiano fatti realmente accaduti a fantasie, suggestioni, esperienze oniriche. Lo stile è variegato: in alcuni racconti è ironico, in altri provocatorio, in altri ancora romantico.

domenica 11 marzo 2012

IL FIGLIO DEL CIMITERO: IL GENIO INTIMO DI NEIL GAIMAN - di Daniela Guadagni

Tu sei vivo, Bod. Questo significa che hai potenzialità infinite.
Puoi fare qualsiasi cosa, realizzare qualsiasi cosa, sognare qualsiasi cosa.
Se tu cambi il mondo, il mondo cambierà.

Sii fossa, sii polvere, brezza, leggero
Sii notte, sii buio, sii sogno, pensiero,
Scivola e guizza e sguscia, ignorato,
Sparisci, scompari, svanisci, sei andato.

Ritornello dei morti


Neil Gaiman è uno dei pochi autori viventi in grado di destreggiarsi senza fallo fra diversi generi, riuscendo ogni volta a tirar fuori un piccolo o grande capolavoro. Dalle opere più complesse e per un pubblico adulto, come American Gods, passa a sceneggiature, fumetti, raccolte di racconti e infine – ultimi ma non i meno importanti della sua produzione letteraria – ai libri per bambini.

Il Figlio del Cimitero, una delle sue ultime opere in tale campo, racconta la storia di Nobody Owens, neonato orfano scampato per miracolo al massacro della sua famiglia e allevato dai burberi ma affettuosi fantasmi di un cimitero. Un cimitero come tutti gli altri, con i suoi loculi doppi per i coniugi, una tomba deturpata con la funzione di Porta dei Ghoul e i fantasmi che anche dopo la morte continuano le loro vite quotidiane. Proprio alcuni di questi fantasmi si oppongono inizialmente all'idea di allevare Bod (abbreviazione di Nobody) all'interno del cimitero; è un bambino, e per giunta vivo! Ai vivi non dovrebbe essere permesso di vedere i morti.

sabato 14 gennaio 2012

SHAME: CINICHE OSSESSIONE E SOLITUDINE - di Carla Righetti

Shame” è un film sulla disperazione e sulla solitudine, condensate in quell'unica parola del titolo: la vergogna.
Il protagonista, Brandon Sullivan, interpretato da Michael Fassbender, è un trentacinquenne di successo nella New York City dei grandi affari. Può permettersi molto, ma è prigioniero della dipendenza dal sesso, ed è incapace di costruire legami affettivi di qualunque significato.
Per Brandon il sesso è consumato per strada, con incontri occasionali, con prostitute e persino in un locale gay al culmine del vuoto, il sesso è in una webcam con professioniste che lo aspettano la sera o sui siti pornografici, in file scaricati sul computer del lavoro. È un vortice che lo trascina giù, e peggiora con l'arrivo della sorella Sissy (Carey Mulligan), cantante che dipende dagli altri e unico essere umano abbastanza vicino a Brandon da conoscere e mandare a pezzi il suo fragile equilibrio.
Il bisogno compulsivo dell'uomo non riesce a trovare un freno, la situazione degenera sotto il peso del rapporto spezzato e complesso con la sorella (sul filo dell'incesto, e di sicuro segnato da un passato terribile per entrambi i ragazzi), fino a portare la donna alla disperazione, per l'incapacità di non poter salvare il fratello, per la propria debolezza.

martedì 3 gennaio 2012

1Q84: UN LIBRO PERFETTO - di Carla Righetti

Titolo: 1Q84.
Autore: Haruki Murakami (biografia).
Editore: Einaudi.
Pagine: 722.
Prezzo: €  20,00.

1Q84 è un romanzo che impegna il lettore, a una prima lettura. Settecento pagine nell’edizione Einaudi, che racchiude i due volumi originali dell’opera (1Q84, ovvero ichi-kew-hachi-yon nell’originale giapponese, con la Q che si legge similmente all’8), che coprono dall’Aprile al Settembre del 1984 (omaggio al libro di George Orwell "1984"). Ma non basta una sola lettura, per saggiare appieno il sapore di un libro così ispirato, sfaccettato, perfettamente costruito.

Il tempo e lo spazio in Murakami sono dimensioni plurali. Non c’è mai un solo piano o una sola linea, gli universi si incrociano senza che il lettore riesca ad accorgersene.

venerdì 30 dicembre 2011

IL CANOCCHIALE D'AMBRA: LA TRILOGIA SI CONCLUDE - di Daniela Guadagni

“Siete le prime persone senza Morte che vediamo” rispose l’uomo, il cui nome, come avevano appreso, era Peter. “Ovvero da quando siamo qui. Noi siamo come voi, siamo arrivati qui prima d’esser morti, per sbaglio o per caso. Dobbiamo aspettare fino a quando la nostra Morte ci di dirà che è giunta l’ora”.
“Ve lo dirà la vostra Morte?” domandò Lyra.
“Si. Lo abbiamo scoperto quando siamo arrivati qui, oh, tanto, tanto tempo fa per molti di noi: abbiamo scoperto che tutti ci portiamo dietro la nostra Morte. L’avevamo sempre con noi e non lo sapevamo. Vedete, tutti hanno una Morte. Li accompagna ovunque, per tutta la vita, passo passo. Le nostre Morti – quelle figure che se ne stanno fuori a prendere aria – verranno fra non molto. La Morte di nonna, come vedete, è già con lei, vicino, molto vicino”.

lunedì 19 dicembre 2011

EQUILIBRIO E METODO PER UN CORPO SANO - di Alessio D'Andrea

"Voglio farvi entrare in un mondo che non è del tutto scientifico ma a suo modo equilibrato - inizia così la presentazione dell'autore, Alessio D'Andrea, del libro "Equilibrio e metodo per un corpo sano". Dai tempi antichi ai giorni nostri ci interroghiamo e tentiamo di raggiungere l'equilibrio. Ma cos'è l'equilibrio? Ci siamo abituati a ritmi che non ci appartengono,inevitabilmente falsiamo il nostro bioritmo. Il corpo per riequilibrarsi è costretto a fermarci a volte con lievi influenze a volte con infiammazioni note sia muscolari che articolari. - contunua l'autore. L'Osteopatia mi ha dato i mezzi e le conoscenze anatomiche per interagire con il sistema corpo,attraverso l'intelligenza delle mani.

lunedì 28 novembre 2011

GLI YOGA SUTRA DI PATANJALI: COMMENTO DI I.K.TAIMNI - di Carla Righetti




Om.
Dal non essere conducimi all’Essere,
dalla tenebra conducimi alla Luce,
dalla morte conducimi all’Immortalità!
Om! Shanti, shanti, shanti


In principio creavit Deus caelum ed terram. Terra autem erat inanis et vacua, et tenebrae super faciem abyssi, et spiritus Dei ferebatur super aquas.


Anche tu sai come è arrogante e crudele il suo cuore. Ma ora tu in questa sala, da’ pure inizio al banchetto degli dei; insieme a tutti gli immortali saprai quali sciagure Zeus ci prepara; io dico che nessuno potrà rallegrarsi in cuore né fra gli dei né fra gli uomini, se ancora qualcuno si prepara al banchetto con animo lieto. (…) Poveri folli, noi che ci adiriamo con Zeus; speriamo forse di potergli andare vicino, di poterlo fermare con parole o con la forza? Lui siede in disparte, non si dà pena né cura, dice che fra gli immortali per forza e potenza è di gran lunga il più grande. Il male che Zeus infligge subisca dunque ciascuno.

Le armi canto e l’uomo che per primo dalla terra di Troia
Esule raggiunse l’Italia e i lidi di Lavinio, spinto
Dal fato e flagellato in terra e in mare dall’ostilità
Degli dei, dall’ira implacabile dell’atroce Giunone,
e dopo aver sofferto a lungo in guerra, per poter fondare
la sua città e introdurre nel Lazio i Penati, dando radici
alla stirpe latina, ai padri albani e alle mura eccelse di Roma.


Nel nome di Dio, clemente misericordioso! – Sia lode a Dio, il Signor del Creato – il Clemente, il Misericordioso – il Padrone del dì del Giudizio! – Te noi adoriamo, Te invochiamo in aiuto: - guidaci per la retta via, - la via di coloro sui quali hai diffuco la Tua grazia, la via di coloro coi quali non sei adirato, la via di quelli che non vagolano nell’errore! -




Inauguriamo una nuova sezione di Meta Magazine: "TRADIZIONE".

L'IDENTITA' ITALIANA SECONDO ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA - di Olimpia Troili


La posizione geografica della penisola italica è straordinaria. Grazie ad essa l'Italia diventata luogo di incontro elettivo di esperienze culturali diverse, europee e mediterranee. La specificità geografica che più d'ogni altra la caratterizza è la straordinaria varietà dei quadri ambientali. Dell'influenza che il territorio può apportare al fine di dare conto della propria civiltà, della propria storia e della propria antropologia vi sono due elementi particolarmente caratterizzanti riguardo quello italiano: la povertà e la bellezza. Le due assi portanti che, trovando la propria collocazione in Italia, l'hanno messa in posizione di rilevanza assoluta e che ancora oggi esercitano una fortissima influenza a livello storico-culturale in tutto l'Occidente, sono state l'Impero romano e la Chiesa cattolica.

mercoledì 23 novembre 2011

INTRODUZIONE ALLA PNL (TRA MAGIA E FASCINAZIONE VIRULENTA) - di Carla Righetti

Introduzione alla PNL è il piccolo manuale che chiunque dovrebbe leggere, almeno una volta nella vita. La proposta della PNL al grande pubblico, fatta dalla penna di Jerry Richardson, è chiara, lineare, agile e comprensibile per chiunque. La comunicazione, oggi, è rapida e affidata all’istinto e all’abitudine: comportamenti e modi di fare, ormai ben radicati, che portano spesso all’incapacità di comprendere la diversità del modo di comportamento dell’altro, col risultato di una cattiva comunicazione e del fraintendimento. Non solo la comunicazione a-tu-per-tu viene influenzata da una mancata riflessione, ma si finisce anche per venire facilmente manipolati e ingannati da chi usa coscientemente tattiche di persuasione e seduzione.

sabato 19 novembre 2011

NAZIONALSOCIALISMO: UNA TRAGEDIA DEI NOSTRI TEMPI. MEMORIE DI UNA VERA SS MAI ESISTITA - di Wy Th’ou von Leander

 
Il nazionalsocialismo era una filosofia integrale, totale, una Weltanschaung, come dicevamo noi; ognuno doveva potervisi ritrovare, doveva esserci posto per tutti. Ma era come se in quel tutto fosse stata praticata a forza un’apertura e vi fossero stati introdotti tutti i destini del nazionalsocialismo, per un’unica via, senza ritorno, che tutti dovevano percorrere, sino alla fine.

Opera per orchestra, architettura la cui chiave di volta di un arco rovesciato, verso l’inferno, trattiene la struttura dallo sgretolarsi e sprofondare nelle gole di fuoco e fumo, è un assolo: narrazione attraverso gli occhi di una SS dell’essere stati una SS in quegli anni di luce e buio assoluti, umani e inumani, stretti tra le passioni più represse dell’uomo moderno e il mito di una volontà e di un’azione d’acciaio. Superamento di tutti i confini di qualsiasi possibile vita civile, frantumazione del valore, affermazione dell’estremo, volo pindarico di esistenze aggrappate alla vita, canto omicida sulle corde di strumenti spezzati.

mercoledì 9 novembre 2011

GUY G. KAY: ALLA RISCOPERTA DI UN BEST SELLER INTERNAZIONALE DIMENTICATO - di Daniela Guadagni

«Che il ricordo di Tigana
sia come una spada
nella mia anima.»
Alessan, principe di Tigana

E' molto difficile parlare o scrivere di fantasy in un ambiente come quello italiano, dove si eleggono a miti mediocri scrittori che editori seri non dovrebbero neanche prendere in considerazione e invece si snobbano tranquillamente i veri maestri del genere. Il paese delle due lune purtroppo ha subito il secondo trattamento. Best-seller all'estero, considerato una delle pietre miliari della letteratura fantasy, e il nome del suo autore, Guy Gavriel Kay, mormorato quasi con riverenza dai fan, in Italia è purtroppo ormai introvabile se non nei mercatini dell'usato. Non solo, le più recenti opere dell'autore nonostante il successo riscosso in patria non sembrano destinate ad arrivare suoi nostri scaffali.

domenica 6 novembre 2011

CALASSO: "KA", NARRAZIONE DI UN FERVORE DELLA MENTE E DELL'EROTICA INDIANA - di Carla Righetti

«Nulla incanta la mente come l’esistenza del mondo esterno, di qualcosa che le è refrattario e non le obbedisce. Viziata dalla propria onnipotenza, dalla propria capacità di connettere e identificare tutto con tutto, la mente volle un ostacolo, grande non meno del mondo – e lo desiderò. Inseguirlo, penetrarlo: questo poteva essere la sfida esaltante, la più incerta. Fu la corsa dietro l’antilope. Non si arrestò mai» (p. 90).

Ka è un libro e molto più di un libro: collezione di storie, narrazione continua e in prosa di un universo di racconti e versioni del mito indiano, della galassia religiosa e intellettuale dell’India antica (e moderna). Roberto Calasso si è proposto di presentare al pubblico italiano e Occidentale versioni continue, unitarie attraverso la forma della prosa, delle vicende divine e semidivine, arrivando fino al Buddha (che storicamente propose una svolta e una soluzione alle impasse di quel che il tradizionale sacrificio non poteva più soddisfare – ma si trattò proprio di rottura? Questa e altre domande vengono messe in campo, in controluce, tra le righe, nel testo di Calasso).

sabato 29 ottobre 2011

PAOLA POGGIOLI: LA MASCHERA DEL DESIDERIO - di Wy Th'ou von Leander

Caro lettore, proponiamo questo mese un'autrice italiana, giovane, che pubblica nel Giugno del 2010 un romanzo assai audace, difficile perchè differente dagli schemi del costume della nostra penisola: amore e passione tra due uomini, che non appartiene neppure al settore della narrativa omosessuale (il quale trova spazi anche in grandi editori come la Mondadori), straniero e indiscutibilmente strano per chi non conosca il genere da cui deriva, figlio del Giappone.

Paola Poggioli, Axaly per il web (http://axaly.wordpress.com/), nasce nel 1980 in terra milanese. Lo pseudonimo è la caravella che conduce i suoi racconti originali nel mare degli scritti pubblicati in internet, permettendole di confrontarsi con un pubblico di lettrici e lettori che la spinge ad emergere nel mondo dell'editoria cartacea: porta alla luce il primo libro della sua saga fantasy minore. Nasce La maschera, storia d'amore e odio tra due protagonisti di finissima fattura ed estrema matrice: l'uno, uno stregone imperscrutabile, dominante, per molti versi crudele; l'altro, un servitore ostinato e ribelle che si ritrova a servizio dell'uomo più temuto della città dove vivono (Città Verde). Orfano, il ragazzo di nome Shyar (soprannominato Seppia) si trova a servire Xewonyan Ventridys, unico mago della Città Verde e soprannominato, con timore e tremore, lo Stregone dei Veleni.

venerdì 28 ottobre 2011

COME SI RAGIONA IN FILOSOFIA - di Olimpia Troili


Se il fine della filosofia è sempre lo stesso, cioè “consiste nell'aiutare gli uomini a capire se stessi e quindi a operare alla luce del giorno e non nell'ombra” come ci dice Isaiah Berlin, allora il libro di Dario Antiseri, “Come si ragiona in filosofia”, risulta di grande importanza per dipanare la matassa delle teorie e insegnarci perchè e come una teoria metafisica, quindi genuinamente filosofica, può avere pari validità e dignità che una teoria scientifica. Qualsiasi teoria non può mai essere definitivamente verificabile. Il criterio che rende valida una teoria scientifica è piuttosto la sua falsificabilità. Essa deve poter essere smentita controfattualmente, quindi empiricamente. E' chiaro invece che una teoria filosofica, in quanto non empirica, non può venire smentita da fatti.

lunedì 17 ottobre 2011

IRENE NEMIROVSKY E IL BRUCIANTE SENTIERO DE "IL SIGNORE DELLE ANIME" - di Carla Righetti


«Sorrisero. Si capivano al volo. Erano uniti, corpo e anima, dall’amore, ma non solo: essendo nati nel medesimo porto della Crimea, parlando la medesima lingua, si sentivano anche fratelli; avevano bevuto alla stessa fonte, diviso lo stesso pane amaro» (p. 24).


Non è possibile fare una recensione obiettiva di un libro come Il signore della anime. Il lettore ci perdonerà la mancata imparzialità e il solito equilibrio di fronte alle opere letterarie presentate nella nostra Rubrica, se e soltanto se avrà letto l’ultimo romanzo di Irène Némirovsky pubblicato dalla Adelphi. Ci viene presentato uno scritto crudo e affilato, difficile e che può non piacere a tutti in quel sottofondo perennemente devastato e devastante di vite incise nel bisogno e nella fame di un riscatto, che nel lettore lascia una sensazione di freddezza e di bruciore, da neve troppo gelida sui palmi delle mani e bruciante di quel gelo rinforzato dal protrarsi dell’inverno.

domenica 9 ottobre 2011

LA LAMA SOTTILE: UN SEGUITO PER LA BUSSOLA D'ORO, LYRA INCONTRA IL SUO AMORE - di Daniela Guadagni

«Voltò le spalle. Dietro di loro c'erano dolore, morte e terrore; davanti dubbio, pericolo e misteri insondabili. Ma non erano soli.
Così Lyra e il suo daimon voltarono le spalle al mondo in cui erano nati, e guardarono verso il sole e camminarono nel cielo.
»

Così terminava La Bussola d'Oro, il primo libro della saga Queste Oscure Materie. Guidata dal suo aletiometro (la bussola d'oro, misuratore di verità tramite cui Lyra riceve risposte più o meno ambigue alle sue domande) Lyra decide di proseguire da sola il suo viaggio per scoprire la natura della misteriosa Polvere e fermare Lord Asriel. Attraversando il ponte di luce fra i Mondi creato da quest'ultimo, Lyra sa di lasciarsi indietro ogni forma di possibile aiuto e gli amici. Tuttavia non esita e stringendosi Pantalaimon (il suo daimon) al petto si dirige verso il mondo ignoto nel cielo.

domenica 18 settembre 2011

LA BUSSOLA D'ORO: LA REALTA' E L'AVVENTURA CHE SCARDINANO I DOGMI - di Daniela Guadagni


«"Sono secoli che le streghe parlano di questa bambina" disse il console. "Poiché vivono tanto vicine al luogo dove il velo fra i mondi è sottile, di tanto in tanto sentono i bisbigli immortali, provenienti dalle voci di coloro che passano da un mondo all'altro. E parlano di questa bambina, cui spetta un grande destino che può compiersi solamente altrove: non in questo mondo, ma molto al di là di esso. Senza questa bambina, noi moriremo tutti. Così dicono le streghe. Lei, però, deve realizzare il suo destino restando ignara di quello che fa, perché solo nella sua ignoranza noi potremo essere salvati".»
il Console delle Streghe ai gyziani

venerdì 9 settembre 2011

LO HOBBIT: TOLKIEN E IL PIACERE DEL NARRARE AI BAMBINI (E AI GRANDI) - di Carla Righetti

Immaginiamo che il mondo abbia conosciuto quattro Ere, che esistano diverse razze dotate di intelligenza e dall’aspetto (più o meno) antropomorfico e con diversissimi tratti caratteristici, che il mondo cristiano e quello pagano abbiamo avuto possibilità, nella mente di un linguista scrittore, di trovare una terza forma in grado di rappresentare la grandezza e la bellezza di una creazione, il valore dell’eroismo, dell’amicizia, il cupo potere del male, che conosce mille forme, e l’ironia di una vita semplice che viene visitata e trasformata da cose grandi, il senso di una misura e un amore per la vita che sanno cantare, perché è con la musica che il creatore ha dato esistema al mondo e alle forme. Si avrà, così, solo una pallida immagine dell’universo che J.R.R. Tolkien ha saputo inventare, riscoprendo cose antiche, col gusto della narrazione e della costruzione di un universo in grado di ospitare la lingua che lui, Professore a Oxford di lingua inglese (che significava anche conoscere ogni filo d’erba della letteratura antica e moderna), aveva inventato. Infatti, l’opera di Tolkien è molto più che un fantasy, termine moderno, del tutto inadatto al mito in cui questo mondo vive e che ha generato: la Terra di Mezzo e le Ere passate sono dotate di un linguaggio proprio, per ogni gente, di storia, cronologie, canti, modi di fare, costumi, plasmati dal vestiario, agli oggetti, agli usi, al mondo mentale.