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domenica 11 marzo 2012

IL FIGLIO DEL CIMITERO: IL GENIO INTIMO DI NEIL GAIMAN - di Daniela Guadagni

Tu sei vivo, Bod. Questo significa che hai potenzialità infinite.
Puoi fare qualsiasi cosa, realizzare qualsiasi cosa, sognare qualsiasi cosa.
Se tu cambi il mondo, il mondo cambierà.

Sii fossa, sii polvere, brezza, leggero
Sii notte, sii buio, sii sogno, pensiero,
Scivola e guizza e sguscia, ignorato,
Sparisci, scompari, svanisci, sei andato.

Ritornello dei morti


Neil Gaiman è uno dei pochi autori viventi in grado di destreggiarsi senza fallo fra diversi generi, riuscendo ogni volta a tirar fuori un piccolo o grande capolavoro. Dalle opere più complesse e per un pubblico adulto, come American Gods, passa a sceneggiature, fumetti, raccolte di racconti e infine – ultimi ma non i meno importanti della sua produzione letteraria – ai libri per bambini.

Il Figlio del Cimitero, una delle sue ultime opere in tale campo, racconta la storia di Nobody Owens, neonato orfano scampato per miracolo al massacro della sua famiglia e allevato dai burberi ma affettuosi fantasmi di un cimitero. Un cimitero come tutti gli altri, con i suoi loculi doppi per i coniugi, una tomba deturpata con la funzione di Porta dei Ghoul e i fantasmi che anche dopo la morte continuano le loro vite quotidiane. Proprio alcuni di questi fantasmi si oppongono inizialmente all'idea di allevare Bod (abbreviazione di Nobody) all'interno del cimitero; è un bambino, e per giunta vivo! Ai vivi non dovrebbe essere permesso di vedere i morti.

mercoledì 9 novembre 2011

GUY G. KAY: ALLA RISCOPERTA DI UN BEST SELLER INTERNAZIONALE DIMENTICATO - di Daniela Guadagni

«Che il ricordo di Tigana
sia come una spada
nella mia anima.»
Alessan, principe di Tigana

E' molto difficile parlare o scrivere di fantasy in un ambiente come quello italiano, dove si eleggono a miti mediocri scrittori che editori seri non dovrebbero neanche prendere in considerazione e invece si snobbano tranquillamente i veri maestri del genere. Il paese delle due lune purtroppo ha subito il secondo trattamento. Best-seller all'estero, considerato una delle pietre miliari della letteratura fantasy, e il nome del suo autore, Guy Gavriel Kay, mormorato quasi con riverenza dai fan, in Italia è purtroppo ormai introvabile se non nei mercatini dell'usato. Non solo, le più recenti opere dell'autore nonostante il successo riscosso in patria non sembrano destinate ad arrivare suoi nostri scaffali.

sabato 29 ottobre 2011

PAOLA POGGIOLI: INTERVISTA ED ESCLUSIVE GUSTOSE DA L'AUTRICE DI "LA MASCHERA" - La Redazione

Dopo la recensione del suo primo lavoro pubblicato, non ci restava che intervistare l'autrice, Paola Poggioli, su passato presente e futuro della sua creazione: personaggi, scenari, evoluzioni de La Maschera.
Siamo felici di poter presentare questa intervista, e ringraziamo questa giovane e bravissima scrittrice, augurandole una giornata, al Lucca Comics, da ricordare, in attesa che, magari al prossimo Lucca, si potrà festeggiare la pubblicazione del secondo volume del libro.

PAOLA POGGIOLI: LA MASCHERA DEL DESIDERIO - di Wy Th'ou von Leander

Caro lettore, proponiamo questo mese un'autrice italiana, giovane, che pubblica nel Giugno del 2010 un romanzo assai audace, difficile perchè differente dagli schemi del costume della nostra penisola: amore e passione tra due uomini, che non appartiene neppure al settore della narrativa omosessuale (il quale trova spazi anche in grandi editori come la Mondadori), straniero e indiscutibilmente strano per chi non conosca il genere da cui deriva, figlio del Giappone.

Paola Poggioli, Axaly per il web (http://axaly.wordpress.com/), nasce nel 1980 in terra milanese. Lo pseudonimo è la caravella che conduce i suoi racconti originali nel mare degli scritti pubblicati in internet, permettendole di confrontarsi con un pubblico di lettrici e lettori che la spinge ad emergere nel mondo dell'editoria cartacea: porta alla luce il primo libro della sua saga fantasy minore. Nasce La maschera, storia d'amore e odio tra due protagonisti di finissima fattura ed estrema matrice: l'uno, uno stregone imperscrutabile, dominante, per molti versi crudele; l'altro, un servitore ostinato e ribelle che si ritrova a servizio dell'uomo più temuto della città dove vivono (Città Verde). Orfano, il ragazzo di nome Shyar (soprannominato Seppia) si trova a servire Xewonyan Ventridys, unico mago della Città Verde e soprannominato, con timore e tremore, lo Stregone dei Veleni.

domenica 18 settembre 2011

LA BUSSOLA D'ORO: LA REALTA' E L'AVVENTURA CHE SCARDINANO I DOGMI - di Daniela Guadagni


«"Sono secoli che le streghe parlano di questa bambina" disse il console. "Poiché vivono tanto vicine al luogo dove il velo fra i mondi è sottile, di tanto in tanto sentono i bisbigli immortali, provenienti dalle voci di coloro che passano da un mondo all'altro. E parlano di questa bambina, cui spetta un grande destino che può compiersi solamente altrove: non in questo mondo, ma molto al di là di esso. Senza questa bambina, noi moriremo tutti. Così dicono le streghe. Lei, però, deve realizzare il suo destino restando ignara di quello che fa, perché solo nella sua ignoranza noi potremo essere salvati".»
il Console delle Streghe ai gyziani

sabato 30 luglio 2011

UN FANTASY INUSUALE: IL RITORNO DELLA MAGIA IN GRANDE STILE NELL'INGHILTERRA DEL 1800 - di Daniela Guadagni.

Jonathan Strange & il Signor Norrell, opera d'esordio della scrittrice britannica Susanna Clarke è un libro che ami o odi. All'autrice ci sono voluti ben nove anni per completare la stesura di quest'opera mastodontica, che sebbene fantasy, è ambientata nell'Inghilterra di inizio 1800, ed è arricchita da un'infinità di particolari storici (più o meno piegati alle finalità della narrazione), dalla società inglese del periodo alla guerra contro Napoleone Bonaparte.

Jonathan Strange & il Signor Norrell narra di un mondo dove la magia non solo esiste, ma ha avuto un ruolo attivo per tutto il Medioevo grazie all'opera del leggendario mago, il Re Corvo, che si racconta avesse regni nell'Inghilterra del Nord, nei Regni Fatati e persino all'Inferno, dove trattava da pari con lo stesso Lucifero. La sua vita e le sue opere influenzarono tutti quelli attorno a lui per secoli, e la magia conobbe il periodo più fiorente della sua esistenza, diventando un potere pari e superiore alla religione; poi un giorno, misteriosamente, il Re Corvo scomparve e lentamente la magia iniziò ad abbandonare l'Inghilterra, finché nel presente del libro (anno 1806) viene studiata in pochi libri residuo di un'epoca ben più gloriosa da vecchi signori noiosi e sedentari che neanche si sognano di praticare un incantesimo, e preferiscono fregiarsi del titolo di “maghi teorici”.
Ma questa atmosfera perbenista e borghese viene sconvolta dal coming out del signor Norrell, un tranquillo e misantropo signore che trascorre la vita rinchiuso nella sua casa di campagna a collezionare e studiare vecchi testi di magia. In risposta ad una sfida compie per la prima volta da quasi trecento anni una magia. In cambio, pretende che ogni cosiddetto (e da lui disprezzato) “mago teorico” abbandoni subito la sua professione, poiché solo lui è degno di essere chiamato con il titolo di mago. Si trasferisce dunque a Londra, inseguendo l'ambizione un po' folle di riabilitare la professione di mago, inquinata da troppi teorici e cialtroni che vendono filtri d'amore ai lati delle strade. E quale miglior modo di farlo se non proporsi come arma vincente contro Napoleone, che spadroneggia in Europa? Tuttavia all'inizio non viene ascoltato, e affidandosi alle mani di ambigui gentiluomini decide di riportare in vita una giovane donna morta di malattia. Per compiere ciò prende accordi con un elfo, un abitante dei Regni Fatati, che però in accordo alla sua natura malvagia pretenderà ben più del mignolo della bella signorina in cambio della sua vita.

mercoledì 20 luglio 2011

"QUELLA STELLA LA VEDI ANCHE TU": LA BELLISSIMA FAVOLA DISNEY PER IL RAGAZZO CHE E' IN OGNI ADULTO - di Carla Righetti

Il pianeta del tesoro (Treasure Planet in versione originale), viene rilasciato nelle sale il 27 Nobembre 2002, risultando essere il 43 film della Walt Disney. Il suo concepimento risaliva però a molti anni prima, quando gli sceneggiatori, Ron Clements e John Musker, lavoravano su La sirenetta. Come film Disney dell’ultima generazione, è caratterizzato per i molteplici piani di lettura e godimento, che ne fanno un piccolo capolavoro tanto per i bambini, quanto un profondo messaggio per il ragazzo che c’è ancora in ogni adulto. La realizzazione è impreziosita dalla fusione di tecniche 2D e 3D, allora in sperimentazione. Ebbe la nomina all’Academy Award for Best Animated Feature del 2002, Purtroppo gli scarsi proventi delle sale, a fronte dei 4 anni che furono impiegati per la realizzazione, portò la Disney a favorire sempre di più la scelta del 3D. In questa breve recensione (lasceremo allo spettatore il gusto di godersi la pellicola) intendiamo andare controcorrente al trend commerciale e affermare che, con Treasure Planet, si è di fronte a uno dei film Disney che un adulto può maggiormente amare.

lunedì 4 luglio 2011

LA SCOPA VOLANTE: UN VIAGGIO NEL FANTASY A DUE PASSI DA CASA TUA - La Redazione

Inaugurato, a due passi dal Corso principale di Albano Laziale, il negozio che aprirà la porta della curiosità e della meraviglia per grandi e piccini. “La scopa volante”, curato da Martina e Sabrina Casani, offre articoli di oggettistica e non, direttamente dal mondo misterioso del fantasy. Tutt’altro che le più comuni fatine, le proprietarie del negozio sono salpate verso l’esplorazione del fantasy nelle sue sfumature più particolari e, perché no, anche inquietanti (troverete particolarissime scope dal manico intagliato, a onore del nome del negozio), coniugando la curiosità di figure e di esseri fantastici all’utilità della vita pratica di tutti i giorni, presentando al pubblico e ai clienti articoli utili come quelli per la cucina: contenitori, saliere, strumenti di ogni giorno, rivisitati alla luce di un tocco di variazione e colore.