Il pianeta del tesoro (Treasure Planet in versione originale), viene rilasciato nelle sale il 27 Nobembre 2002, risultando essere il 43 film della Walt Disney. Il suo concepimento risaliva però a molti anni prima, quando gli sceneggiatori, Ron Clements e John Musker, lavoravano su La sirenetta. Come film Disney dell’ultima generazione, è caratterizzato per i molteplici piani di lettura e godimento, che ne fanno un piccolo capolavoro tanto per i bambini, quanto un profondo messaggio per il ragazzo che c’è ancora in ogni adulto. La realizzazione è impreziosita dalla fusione di tecniche 2D e 3D, allora in sperimentazione. Ebbe la nomina all’Academy Award for Best Animated Feature del 2002, Purtroppo gli scarsi proventi delle sale, a fronte dei 4 anni che furono impiegati per la realizzazione, portò la Disney a favorire sempre di più la scelta del 3D. In questa breve recensione (lasceremo allo spettatore il gusto di godersi la pellicola) intendiamo andare controcorrente al trend commerciale e affermare che, con Treasure Planet, si è di fronte a uno dei film Disney che un adulto può maggiormente amare.
