‘Gli strateghi – ricordi di un soldato della Seconda Guerra Mondiale’ è il titolo del libro scritto dal novantenne Giulio Lupardini, roccheggiano che ha vissuto per circa 40 anni negli Stati Uniti, presentato ieri in aula consiliare all’interno degli appuntamenti curati dall’associazione culturale l’Osservatorio. A presentare il volume la scrittrice Maria Pia Santangeli mentre Maria Rita Panci ha dato voce ad alcuni tratti più rappresentativi del manoscritto. “Il titolo del libro – spiega Maria Pia – è un richiamo all’incompetenza dei generali italiani e all’assoluta impreparazione dei soldati, partiti allo sbaraglio, senza essere stati addestrati e privi di un equipaggiamento idoneo”.
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sabato 12 maggio 2012
ROCCA DI PAPA: GLI STRATEGHI - RICORDI DI UN SOLDATO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE - La Redazione
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sabato 19 novembre 2011
NAZIONALSOCIALISMO: UNA TRAGEDIA DEI NOSTRI TEMPI. MEMORIE DI UNA VERA SS MAI ESISTITA - di Wy Th’ou von Leander
Il nazionalsocialismo era una filosofia integrale, totale, una Weltanschaung, come dicevamo noi; ognuno doveva potervisi ritrovare, doveva esserci posto per tutti. Ma era come se in quel tutto fosse stata praticata a forza un’apertura e vi fossero stati introdotti tutti i destini del nazionalsocialismo, per un’unica via, senza ritorno, che tutti dovevano percorrere, sino alla fine.
Opera per orchestra, architettura la cui chiave di volta di un arco rovesciato, verso l’inferno, trattiene la struttura dallo sgretolarsi e sprofondare nelle gole di fuoco e fumo, è un assolo: narrazione attraverso gli occhi di una SS dell’essere stati una SS in quegli anni di luce e buio assoluti, umani e inumani, stretti tra le passioni più represse dell’uomo moderno e il mito di una volontà e di un’azione d’acciaio. Superamento di tutti i confini di qualsiasi possibile vita civile, frantumazione del valore, affermazione dell’estremo, volo pindarico di esistenze aggrappate alla vita, canto omicida sulle corde di strumenti spezzati.
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sabato 6 agosto 2011
HIROSHIMA: DAL CIELO LA MALEDIZIONE DEGLI UOMINI - di Carla Righetti
Alle 8:16 del sedici Agosto, avendo il Presidente Truman deciso di dare un colpo unico e totale al Giappone che sembrava destinarsi al suicidio piuttosto che alla resa, Little Boy viene lanciato sulla città portuale di Hiroshima, zona industriale e bellica importante per i rifornimenti. Nel Marzo del 1945 il bombardamento di Tokyo aveva causato 100.000 vittime, non era certo la prima volta che il Giappone veniva colpito duramente. Eppure, il 6 Agosto a morire furono, nel primo impatto, dalle 70.000 alle 80.000 persone solo nel primissimo periodo (sui 255.000 che vivevano a Hiroshima), quasi completamente civili - d'altronde, i venti che sferzano le isole giapponesi non rendevano semplice e preciso nessuno dei bombardamenti.
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