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lunedì 17 ottobre 2011

IRENE NEMIROVSKY E IL BRUCIANTE SENTIERO DE "IL SIGNORE DELLE ANIME" - di Carla Righetti


«Sorrisero. Si capivano al volo. Erano uniti, corpo e anima, dall’amore, ma non solo: essendo nati nel medesimo porto della Crimea, parlando la medesima lingua, si sentivano anche fratelli; avevano bevuto alla stessa fonte, diviso lo stesso pane amaro» (p. 24).


Non è possibile fare una recensione obiettiva di un libro come Il signore della anime. Il lettore ci perdonerà la mancata imparzialità e il solito equilibrio di fronte alle opere letterarie presentate nella nostra Rubrica, se e soltanto se avrà letto l’ultimo romanzo di Irène Némirovsky pubblicato dalla Adelphi. Ci viene presentato uno scritto crudo e affilato, difficile e che può non piacere a tutti in quel sottofondo perennemente devastato e devastante di vite incise nel bisogno e nella fame di un riscatto, che nel lettore lascia una sensazione di freddezza e di bruciore, da neve troppo gelida sui palmi delle mani e bruciante di quel gelo rinforzato dal protrarsi dell’inverno.

venerdì 2 settembre 2011

RADICI: IL LIBRO SULLA SCHIAVITU', STORIA DELL'AMERICA - di Daniela Guadagni


«Gli spiegò che in ogni villaggio vivevano tre gruppi di persone. Le prime erano quelle che si vedevano camminare, lavorare, mangiare, dormire. Il secondo gruppo era formato dagli antenati: nonna Yaisa adesso era con loro.
"E il terzo gruppo?" chiede Kunta.
"Sono quelli che aspettano di nascere."
»
Omoro al piccolo Kunta


Radici di Alex Haley (autore anche del celebre libro Autobiografia di Malcom X) è stato meritatamente uno dei primi bestsellers internazionali, forse uno dei pochi che si meriti davvero il titolo di “libro che ha cambiato l'America”. In Italia è più conosciuto per l'omonimo sceneggiato televisivo tratto dal libro e trasmesso a fine anni '70.

Radici è uno di quei rari libri capaci di commuovere, smuovere le coscienze ed essere sempre attuale per i suoi contenuti. L'idea del romanzo venne ad Haley quando, ormai raggiunta la mezza età, decise di trascrivere le storie di famiglia tramandate da generazioni e di verificarne l'autenticità. Iniziò così una ricerca intima e personale durata ben dieci anni, che portò l'autore a confrontarsi non solo con se stesso ma anche con la propria identità culturale.

domenica 21 agosto 2011

"HO FREDDO": MALATTIA DEL CORPO E DELL'ANIMA, IL VAMPIRO TRA VECCHIO E NUOVO MONDO A FINE SETTECENTO - di Carla Righetti e Wy Th'ou von Leander

 Ho freddo: cronaca, saggio, romanzo storico. Si comprende il titolo solo arrivando alla fine del libro, dove viene ad essere l’ultimo tassello di un mosaico lentamente, sapientemente, creato. Sono le parole disperate del corpo che soffre, e diventano il male dello spirito, intridendo l’atmosfera, il mondo intero, soffocando la luce e il calore umani che, come nella vita in genere, sboccia e soffre perché l’inverno giunge, inaspettato, blocca il movimento e l’esistenza, scivolando negli stagni gelidi del dolore.

Questa è una recensione a quattro mani [Ho freddo è un libro che ho amato, continuo ad amare, non potevo lasciarlo solo al nostro amico, ndCarla]. Secondo appuntamento con Gianfranco Manfredi, con un salto di trent’anni rispetto a Ultimi Vampiri, con il libro che segna il ritorno (nello stile migliore) del Manfredi al Vampiro.

Si può impalare un presunto vampiro, con il benestare delle Autorità e con la rassegnata condiscendenza della Chiesa. Che i filosofi e gli uomini di cultura in genere, siano compattamente contrari a questo inutile scempio, non interessa a nessuno. Ma non si può sperimentare sui vivi, nessun medico può permetterselo, a meno che non voglia finire incarcerato o persino giustiziato di fronte alla folla!

venerdì 19 agosto 2011

PERSUASIONE: IL FRUTTO MATURO DELL'AMORE ROMANTICO - di Carla Righetti

«”Un bello spirito, una disegnatrice di caratteri, che però non parla,
è veramente qualcosa che fa paura!”»

- citato nella Postfazione, “Jane Austen” di Virginia Woolf.


«Jane Austen domina pertanto emozioni assai più profonde di quanto si offrano a prima vista. Ci incita ad aggiungere ciò che manca. Ciò che lei ci offre è apparentemente una banalità, tuttavia composta di elementi che si espandono nell’immaginazione del lettore e investono di durevole vita quelle scen che esternamente sembrano così insignificanti. (…) Comincia a scoprire che il mondo è più vasto, più misterioso e più romantico di quanto avesse supposto»

- ivi.



mercoledì 27 luglio 2011

L'AMANTE: INTIMITA' DI INFINITI SILENZI - di Wy Th'ou von Leander

Lettore, il libro che trattiamo è un esile piccolo libro, righe di inchiostro che a distanza di anni cercano di tracciare, di nuovo, l'esperienza incredibile di una passione.

Con L’amant, pubblicato nel 1984, Marguerite (nata Donnadieu) ottiene il premio Goncourt. Non era nuova alla scrittura, arte che aveva scelto sin dagli anni Quaranta come via di espressione. Con L’amant, raggiunge riconoscimento e risonanza, e di Marguerite Duras si avrebbe avuta nota financo a trasformare la sua intima, sensuale e a tratti scandalosa vicenda autobiografica nel film del 1992. Il cambio di cognome risaliva all’arrivo della ragazza in Francia (1932), sul calco del villaggio dove viveva il padre. Prima, era stata l’Indocina francese, dove era cresciuta e aveva amato, sulle rive del Mekong, odierno Vietnam, nei dintorni della città di Saigon – dove frequentava un collegio femminile francese. Impegnata nella Resistenza contro l’invasione nazista, si vide deportare il marito Robert Antelme a Dechau. La militanza nel PCF durò fino al 1950, quando fu espulsa per dissidenza.



domenica 24 luglio 2011

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO: STORIA DI UN AMORE ADULTO E ROMANTICO - di Carla Righetti

Orgoglio e pregiudizio, scritto tra il 1796 e il 1797 (titolo originario era Prime impressioni) e pubblicato nel 1813, mette in scena una complessa nascita di emozioni e circostanze, in cui l’orgoglio e il pregiudizio sono i termini chiave per la lettura del comportamento e del punto di vista dei protagonisti della vicenda. Il romanzo, come tutti quelli della Austen, dà vita, attraverso eventi di stampo totalmente quotididiano, a storia d’amore e (quindi) di matrimonio (unica via di rispettabilità, stabilità e serenità, crocevia tutt'altro che pacifico, ma possibile, tra l'individuo e i suoi sentimenti e le esigenze della società), con una articolata struttura di accadimenti strettamente legati ai punti di vista, azioni ed emozioni dei personaggi.

lunedì 18 luglio 2011

AL DI LA' DELLE CLASSI SOCIALI: LO SPLENDIDO E DELICATO AFFRESCO VITTORIANO DI KAORU MORI - di Daniela Guadagni


Titolo: Emma
Mangaka: Kaoru Mori
Genere: Seinen (manga per adulti), storico e drammatico
Volumi: 7 (concluso) + 3 volumi extra
Pubblicato in Italia?: Si.


Fortunatissima opera di Kaoru Mori, Emma narra le vicissitudini di una giovane cameriera – da qui il nome – nell'Inghilterra vittoriana. Emma nasce fra i più poveri dei poveri; rimasta orfana in giovane età, viene affidata ad una riluttante e lontana zia e in seguito rapita da uomini senza scrupoli per essere rivenduta ad un bordello. Fortunatamente riesce a scappare, e trascorre la sua infanzia fra le vie di Londra, accettando ogni tipo di lavoro – anche quello di flower girl, bambine che raccoglievano fiori da vendere ai ricchi – finché non viene accolta nella casa di una istitutrice in pensione, Kelly Stowner, dove impara ad essere una cameriera tuttofare. E qui inizia la vera storia di Emma: quando un giorno un vecchio e ricchissimo allievo della signora Stowner, William Jones, decide di fare una visita di cortesia all'anziana istitutrice, si innamora a prima vista – ricambiato – della giovane.