Martedì 27 marzo 2012 alle 17.30, all’interno della rassegna Salone Arti e Culture della Fiera di Grottaferrata, Sala A, il Consiglio Comunale dei Giovani presenta il volume: “Chiamati a servire il bene comune. Vocazione Cura e Impegno civile”, curato dal suo presidente, Mirko Di Bernardo. Questa pubblicazione non mira semplicemente a rendere disponibili alcuni dei contenuti e dei risultati più significativi del percorso di riflessione realizzato intorno al poliedrico tema concernente la formazione al bene comune, bensì ha la pretesa di configurarsi come la strutturazione sistemica di un vero e proprio progetto formativo in piccolo, già messo in atto da circa quattro anni dal Consiglio Comunale dei Giovani di Grottaferrata, che ha trovato però la sua giusta dimensione teoretica grazie agli importanti contributi offerti da illustri esperti nel settore. Il presente volume, pertanto, costituisce una testimonianza viva di cura e di impegno civile offerta da giovani consiglieri pro tempore a tutti coloro che, a qualsiasi livello, vengono chiamati a servire con responsabilità, passione e competenza il bene comune.
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lunedì 26 marzo 2012
GROTTAFERRATA: EVENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI - La Redazione
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mercoledì 27 luglio 2011
L'AMANTE: INTIMITA' DI INFINITI SILENZI - di Wy Th'ou von Leander
Lettore, il libro che trattiamo è un esile piccolo libro, righe di inchiostro che a distanza di anni cercano di tracciare, di nuovo, l'esperienza incredibile di una passione.
Con L’amant, pubblicato nel 1984, Marguerite (nata Donnadieu) ottiene il premio Goncourt. Non era nuova alla scrittura, arte che aveva scelto sin dagli anni Quaranta come via di espressione. Con L’amant, raggiunge riconoscimento e risonanza, e di Marguerite Duras si avrebbe avuta nota financo a trasformare la sua intima, sensuale e a tratti scandalosa vicenda autobiografica nel film del 1992. Il cambio di cognome risaliva all’arrivo della ragazza in Francia (1932), sul calco del villaggio dove viveva il padre. Prima, era stata l’Indocina francese, dove era cresciuta e aveva amato, sulle rive del Mekong, odierno Vietnam, nei dintorni della città di Saigon – dove frequentava un collegio femminile francese. Impegnata nella Resistenza contro l’invasione nazista, si vide deportare il marito Robert Antelme a Dechau. La militanza nel PCF durò fino al 1950, quando fu espulsa per dissidenza.
Con L’amant, pubblicato nel 1984, Marguerite (nata Donnadieu) ottiene il premio Goncourt. Non era nuova alla scrittura, arte che aveva scelto sin dagli anni Quaranta come via di espressione. Con L’amant, raggiunge riconoscimento e risonanza, e di Marguerite Duras si avrebbe avuta nota financo a trasformare la sua intima, sensuale e a tratti scandalosa vicenda autobiografica nel film del 1992. Il cambio di cognome risaliva all’arrivo della ragazza in Francia (1932), sul calco del villaggio dove viveva il padre. Prima, era stata l’Indocina francese, dove era cresciuta e aveva amato, sulle rive del Mekong, odierno Vietnam, nei dintorni della città di Saigon – dove frequentava un collegio femminile francese. Impegnata nella Resistenza contro l’invasione nazista, si vide deportare il marito Robert Antelme a Dechau. La militanza nel PCF durò fino al 1950, quando fu espulsa per dissidenza.
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