«”Un bello spirito, una disegnatrice di caratteri, che però non parla,
è veramente qualcosa che fa paura!”»
- citato nella Postfazione, “Jane Austen” di Virginia Woolf.
«Jane Austen domina pertanto emozioni assai più profonde di quanto si offrano a prima vista. Ci incita ad aggiungere ciò che manca. Ciò che lei ci offre è apparentemente una banalità, tuttavia composta di elementi che si espandono nell’immaginazione del lettore e investono di durevole vita quelle scen che esternamente sembrano così insignificanti. (…) Comincia a scoprire che il mondo è più vasto, più misterioso e più romantico di quanto avesse supposto»
- ivi.

