“Shame” è un film sulla disperazione e sulla solitudine, condensate in quell'unica parola del titolo: la vergogna.
Il protagonista, Brandon Sullivan, interpretato da Michael Fassbender, è un trentacinquenne di successo nella New York City dei grandi affari. Può permettersi molto, ma è prigioniero della dipendenza dal sesso, ed è incapace di costruire legami affettivi di qualunque significato.
Per Brandon il sesso è consumato per strada, con incontri occasionali, con prostitute e persino in un locale gay al culmine del vuoto, il sesso è in una webcam con professioniste che lo aspettano la sera o sui siti pornografici, in file scaricati sul computer del lavoro. È un vortice che lo trascina giù, e peggiora con l'arrivo della sorella Sissy (Carey Mulligan), cantante che dipende dagli altri e unico essere umano abbastanza vicino a Brandon da conoscere e mandare a pezzi il suo fragile equilibrio.
Il bisogno compulsivo dell'uomo non riesce a trovare un freno, la situazione degenera sotto il peso del rapporto spezzato e complesso con la sorella (sul filo dell'incesto, e di sicuro segnato da un passato terribile per entrambi i ragazzi), fino a portare la donna alla disperazione, per l'incapacità di non poter salvare il fratello, per la propria debolezza.
Il protagonista, Brandon Sullivan, interpretato da Michael Fassbender, è un trentacinquenne di successo nella New York City dei grandi affari. Può permettersi molto, ma è prigioniero della dipendenza dal sesso, ed è incapace di costruire legami affettivi di qualunque significato.
Per Brandon il sesso è consumato per strada, con incontri occasionali, con prostitute e persino in un locale gay al culmine del vuoto, il sesso è in una webcam con professioniste che lo aspettano la sera o sui siti pornografici, in file scaricati sul computer del lavoro. È un vortice che lo trascina giù, e peggiora con l'arrivo della sorella Sissy (Carey Mulligan), cantante che dipende dagli altri e unico essere umano abbastanza vicino a Brandon da conoscere e mandare a pezzi il suo fragile equilibrio.
Il bisogno compulsivo dell'uomo non riesce a trovare un freno, la situazione degenera sotto il peso del rapporto spezzato e complesso con la sorella (sul filo dell'incesto, e di sicuro segnato da un passato terribile per entrambi i ragazzi), fino a portare la donna alla disperazione, per l'incapacità di non poter salvare il fratello, per la propria debolezza.
