
Non è un bel momento per lo sport mondiale stretto tra doping ed affarismo, ma soprattutto per il calcio italiano, tra errori arbitrali (a quando i sensori di porta e la moviola, vogliamo per caso una finale mondiale decisa più dagli sponsor che dai valori in campo?) e partite dal risultato già deciso in certi postriboli, visti i personaggi coinvolti, o tramite sms /telefonate tra ex calciatori/ traffichini/”giornalisti” intenti ad arrangiare il risultato di certe partite per poi giocarsi il risultato esatto della combine nelle varie agenzie di scommesse. Certi ultras (non tutti), brutta genia di “tifosi” professionisti,stando ai racconti, picchiavano i giocatori per farli perdere e scommettere contro il Bari, tanto la serie A può essere svenduta al miglior offerente.
