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venerdì 27 aprile 2012

CINQUE ANNI DE "IL MONDO DI MAURO & LISI" - La Redazione

Cinque anni fa, il 23 aprile 2007, in occasione della XII Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, uscivano 'Il mistero di Lussemburgo' e 'Il tesoro di Skara Brae', i primi due capitoli dell'amatissima saga Unesco 'Il mondo di Mauro & Lisi' scritta dalla giornalista romana Diletta Nicastro.

domenica 8 aprile 2012

QUANDO IL CALCIO ERA ANCORA CALCIO ED IL GIORNALISMO ANCORA GIORNALISMO - di Giuseppe Di Maggio



Non è un bel momento per lo sport mondiale stretto tra doping ed affarismo, ma soprattutto per il calcio italiano, tra errori arbitrali (a quando i sensori di  porta e la moviola, vogliamo per caso una finale mondiale decisa più dagli  sponsor che dai valori in campo?) e partite dal risultato già deciso in certi  postriboli, visti i personaggi coinvolti, o tramite sms /telefonate tra ex  calciatori/ traffichini/”giornalisti” intenti ad arrangiare il risultato di certe partite per poi giocarsi il risultato esatto della combine nelle varie  agenzie di scommesse. Certi ultras (non tutti), brutta genia di “tifosi” professionisti,stando ai racconti, picchiavano i giocatori per farli perdere e scommettere contro il Bari, tanto la serie A può essere svenduta al miglior offerente.

lunedì 13 febbraio 2012

CATANIA: IL GRAN FINALE DI SPOSAMI - La Redazione

E’ stata Sheila Ursino con il fidanzato futuro sposo Gabriele De Pasquale a trionfare nel concorso “I Modelli Sposi” che ha portato nella passerella di “Sposami!”, la Fiera del Matrimonio di Catania, decine di coppie prossime alle nozze.

martedì 10 gennaio 2012

QUALCHE PRECISAZIONE PER I PIU' DISTRATTI - di Andrea Titti


Come editore e direttore editoriale di Meta desidero ringraziare i nostri lettori che, ogni giorno sanciscono un crescente successo di questa piccola ma ambiziosa avventura editoriale.
Cinquantamila contatti in poco più di sei mesi di vita del nostro blog, rappresentano un inequivocabile segno di apprezzamento ed attenzione della pubblica opinione verso i nostri contenuti.
Tutto ciò è stato possibile realizzarlo e farlo vivere grazie ad un gruppo di volenterosi, umili ma agguerriti ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco, senza padri, padrini o padroni, in quanto, per nostra precisa volontà, Meta e Meta Magazine Online, non usufruiscono di alcun finanziamento pubblico, né tantomeno trovano ristoro dal portafogli di alcun gruppo politico, né nazionale né locale.

venerdì 22 luglio 2011

MARINO: I FUTURISTI RICORDANO MONTANELLI - La Redazione

Il Comitato Promotore di Futuro e Libertà per l’Italia di Marino (RM) ricorda il più grande giornalista italiano del Novecento, Indro Montanelli alla vigilia del decimo anniversario dalla scomparsa.
“Lo spirito libertario e un maturo quanto appassionato sentimento di appartenenza nazionale, l’essere di destra senza essere bigotti, l’apertura verso le grandi libertà civili dell’individuo: dai diritti per le coppie di fatto all’eutanasia hanno reso Indro Montanelli, che manca molto all’Italia da ormai dieci anni, critico precursore e autentico faro di un’Italia migliore che purtroppo non ha ancora saputo cogliere appieno quella profetica luce” dichiara Daniele Priori, portavoce del partito di Fini a Marino e dirigente nazionale del movimento giovanile Generazione Futuro.
“Una figura autorevole e netta, quella di Montanelli, che mai come oggi manca in quest’Italia che gli eventi e il malgoverno alla morfina degli ultimi anni hanno reso sempre più confusa, arresa, smemorata e ormai incapace persino di quella sana indignazione di cui Montanelli era dotato per innato temperamento”.
“A dieci anni dalla scomparsa di Montanelli – chiude Priori – il nostro BelPaese, in un moto di autocritica intelligenza, dovrebbe solo guardarsi alle spalle e riconoscere come la rabbiosa profezia del vecchio Indro, tre mesi prima di morire, in merito al berlusconismo da cui l’Italia si sarebbe dovuta vaccinare, ha compiuto davvero tutto il suo corso. Noi, anarcolibertari di destra, indomiti come Montanelli, oltre che lettori appassionati del suo Giornale nuovo prima, de La Voce e poi delle innumerevoli Stanze sul Corriere della Sera, possiamo dire di aver appreso una volta di più la lezione di un maestro che non solo abbiamo sempre reputato tale ma che abbiamo sempre rispettato e onorato con l’ammirazione che si deve a un raro esempio di stile, orgoglio e temperamento italiano

venerdì 15 luglio 2011

DINO BUZZATI: SESSANTA VIE DI PIETA' E IRONIA - di Carla Righetti



Nel 1958 Dino Buzzati, autore del già pubblicato Il deserto dei Tartari (1940), raccoglie in Sessanta Racconti i propri pezzi più significativi per un unico testo in grado di presentare, ad ampio raggio, la grande sfaccettatura dei suoi interessi, temi, possibilità di scrittore. Messo in secondo piano dai contemporanei e connazionali per la particolare collocazione di intellettuale, direttamente impiegato dal Corriere della Sera come giornalista di cronaca e inviato speciale, ingabbiato spesso nelle etichettature (che lo volevano in particolar modo emulo, o peggio, del boemo Franz Kafka), Buzzati riversa nei brevi racconti tutto il proprio sguardo di acciaio, lucido e amaro sull’anima umana, con tutta la consapevolezza di un uomo sì di ottime origini sociali, ma spettatore delle due guerre e dei cambiamenti italiani successivi (muore nel 1972): come giornalista, profondamente immerso negli eventi del suo tempo, come scrittore attento alla condizione umana in senso universale.