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mercoledì 11 gennaio 2012

GENZANO: CONVEGNO SU KAROL WOJTYLA E LA NATURA - La Redazione


ll Creato, testimonianza dell’amore di Dio, negli insegnamenti e nella vita di Giovanni Paolo II. L’associazione Greenaccord Onlus organizza un convegno per ripercorrere lo stretto rapporto che ha legato la vita di Karol Wojtyla e la Natura. Con interventi e proiezioni degli scatti più suggestivi. Il 2011 sarà ricordato nella storia della cristianità quale anno della beatificazione di Giovanni Paolo II. Una grande figura di Pontefice che ha segnato le vicende degli ultimi decenni anche per il suo singolare approccio alla realtà umana, non ultima la sofferenza. Uno degli aspetti che ha molto colpito la gente comune è senza dubbio il suo approccio alla natura che potremmo ritenere caratterizzante il suo modo di proporsi come persona e come pastore. Tale approccio è visibile e riscontrabile sia nei suoi scritti sia nella sua vita “privata”. 

domenica 20 novembre 2011

I CATTOLICI ADULTI - di Elle Erre

tratto dal mensile "Argomenti" del mese di ottobre 2011

Negli ultimi cinquant'anni in ambito cattolico, si è assistito ad un fenomeno inarrestabile, per cui larga parte dei credenti è stata portata a pensare e sentire il cattolicesimo in maniera variegata e differente dal passato. Un primo importantissimo fenomeno è costituito dal fatto che, poggiando sulla sovraesposizione mediatica e sui mezzi a disposizione di lobby storicamente ostili, il magistero parallelo di liberi teologi e liberi pensatori, spesso privo di coerenza con la tradizione e l’ortodossia cattolica, si sia nei fatti sovrapposto al Magistero della Chiesa e nell’animo di molti sia stato percepito come vero e corretto.

martedì 12 luglio 2011

SCACCO A DIO: LIBRO PUNGENTE E ROMANTICO - di Carla Righetti

Il libro, pubblicato nel 2009 da Roberto Vecchioni (professore, cantautore e vincitore di Sanremo 2010 con Chiamami ancora amore), prosegue con un personaggio già noto ai suoi lettori, l’immortale Teliqalipukt.  Nella cornice del dialogo e confronto-scontro tra Dio e l’angelo, vengono presentate storie di umanità (dolore e dolcezza). Dio si presenta all’immortale sostenendo di essere in crisi e aver bisogno di lui per risolverla, un Dio “in carne e ossa”, nei travestimenti più diversi e inaspettati (per il grande Immortale): pittore rinascimentale, rock star, trapezista, per dirne solo alcuni.
La ragione della crisi di Dio è nell’incapacità di comprendere gli uomini, che gli sono “sfuggiti di mano”. Teliqalipukt, invece, ha vissuto diverse vite accanto a loro, li conosce bene, meglio di qualunque altro immortale, con loro ha avuto a che fare fino a comprenderli in quel che più li caratterizza, quel “demone che li divora”. In discussione c’è tutto il peso delle domande intorno al destino e alla libertà, ma Dio e Teliqalipukt decidono di non discorrerne da teologi (in questo, dicono, non sono affatto bravi). Dio così vuole farsi raccontare una serie di storie di uomini che si sono ribellati, che han provato a farlo, che hanno messo in discussione: non il dogma di una certa fede, ma il modo in cui il cielo, in ogni credo, si è intrecciato alla vicenda umana.