La condanna da parte del T.A.R. del Lazio alla giunta Capitolina, per il mancato rispetto della legge sulle quote rosa, squarcia una realtà di provincialismo che si credeva sinceramente superata. Non tanto per la sentenza in se, certamente imbarazzante per il Sindaco Gianni Alemanno e per la sua martoriata maggioranza, ma per le contromisure prese, per aumentare la rappresentanza femminile nell’organo di governo di Roma. E’ stata nominata infatti, come assessore allo sport la Dott.ssa Rosella Sensi, presidentessa della AS Roma negli ultimi lustri, nonché figlia del compianto Franco Sensi, patron dell’ultimo tricolore vinto dalla società della lupa.
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sabato 16 luglio 2011
COSI' ROMA NON E' CAPITALE - di Andrea Titti
La condanna da parte del T.A.R. del Lazio alla giunta Capitolina, per il mancato rispetto della legge sulle quote rosa, squarcia una realtà di provincialismo che si credeva sinceramente superata. Non tanto per la sentenza in se, certamente imbarazzante per il Sindaco Gianni Alemanno e per la sua martoriata maggioranza, ma per le contromisure prese, per aumentare la rappresentanza femminile nell’organo di governo di Roma. E’ stata nominata infatti, come assessore allo sport la Dott.ssa Rosella Sensi, presidentessa della AS Roma negli ultimi lustri, nonché figlia del compianto Franco Sensi, patron dell’ultimo tricolore vinto dalla società della lupa.
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