Si dice che nello sport si deve vedere l'abisso per poter vincere, Cadel Evans l'ha visto l'altro giorno, giovedì nella discesa dell'Izoard verso il Galibier. Solo, come può essere solo, un uomo con i suoi demoni, la sua storia, che per lui è cambiata a Mendrisio nel 2009, dove divenne campione del mondo, dopo anni di sconfitte e quarti posti (nel 2006, secondo nel 2007 e 2008, alla Vuelta quarto nel 2007, secondo nel 2009, quarto nel Lombardia 2004 e nella Liegi del 2010, quinto nel Giro 2010, nel mondiale di Stoccarda del 2007 e nella crono olimpica di Pechino 2008), da allora un obbiettivo il Tour de France.
Visualizzazione post con etichetta Tony Martin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tony Martin. Mostra tutti i post
sabato 23 luglio 2011
TOUR DE FRANCE 20° TAPPA: FINALMENTE CADEL - di Nicola Gallo
Si dice che nello sport si deve vedere l'abisso per poter vincere, Cadel Evans l'ha visto l'altro giorno, giovedì nella discesa dell'Izoard verso il Galibier. Solo, come può essere solo, un uomo con i suoi demoni, la sua storia, che per lui è cambiata a Mendrisio nel 2009, dove divenne campione del mondo, dopo anni di sconfitte e quarti posti (nel 2006, secondo nel 2007 e 2008, alla Vuelta quarto nel 2007, secondo nel 2009, quarto nel Lombardia 2004 e nella Liegi del 2010, quinto nel Giro 2010, nel mondiale di Stoccarda del 2007 e nella crono olimpica di Pechino 2008), da allora un obbiettivo il Tour de France.
Etichette:
Alberto Contador,
Andy Schleck,
Cadel Evans,
Ciclismo,
Damiano Cunego,
Frank Schleck,
Ivan Basso,
maglia gialla,
Nicola Gallo,
Samuel Sanchez,
SPORT,
Thomas Voeckler,
Tony Martin,
Tour de France
Iscriviti a:
Post (Atom)