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sabato 28 gennaio 2012

FRASCATI: IL GIORNO DELLA MEMORIA - La Redazione

Il Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso: «L’Olocausto fu un genocidio pianificato con sistematicità criminale che ancora oggi lascia sgomenti. Per questo voglio ribadire la mia vicinanza alla Comunità Ebraica di Roma». Si celebra oggi, venerdì 27 gennaio 2012, il Giorno della Memoria, istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano con voto unanime, per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, per ricordare l’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

giovedì 26 gennaio 2012

MARINO: IN RICORDO DELLA SHOAH - La Redazione

Il 27 gennaio 2012, nel sessantasettesimo anniversario dell’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, si celebra il «Giorno della Memoria», ricorrenza istituita dal Parlamento Italiano con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 per ricordare «la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che subirono la deportazione, la prigionia e la morte e tutti quelli che,anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, mettendo a rischio la propria vita per salvare tante altre vite e proteggere i perseguitati».

martedì 17 gennaio 2012

ALBANO: PRESENTATE LE INIZIATIVE DI CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA - La Redazione

È stata presentata ieri, presso la sala Nobile di palazzo Savelli, la programmazione istituzionale in occasione della Giornata della Memoria. Erano presenti il Presidente del Consiglio Massimiliano Borelli e il consigliere con delega allo studio della materia culturale Alessio Colini.

giovedì 21 luglio 2011

STORIA DELLA NASCITA DI UNA NUOVA CITTA': DALLA NUOVA GERUSALEMME AL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI AUSCHWITZ - di Carla Righetti.

Sybille Steinbacher accompagna il lettore nel luogo che è diventato tristemente famoso come il lager nazista per eccellenza: Auschwitz . Per chi ricorda anche solo vagamente le vicende della Germania sotto il regime hitleriano, Auschwitz racchiude nel solo nome gli orrori perpretrati dal regime. Ma è giusto fermarsi a questo? Il dovere di conoscere che “questo è stato” non riguarda la curiosità di uno studioso o di un lettore. La testimonianza degli edifici, che sono ancora lì, non può non colpire chi è pronto ad accettare quanto l’essere umano possa spingersi avanti e al di là di ogni demoniaco, contro un altro uomo, contro la propria dignità di essere etico. Assieme agli edifici, c’è la storia di un centro urbano, di chi vi ha abitato e lo ha reso come è, e di chi da fuori ne ha fatto il segno tangibile di un piano ben preciso.