Dopo la previsione del prossimo odioso aumento per il 2011 di 180.000 Euro per la TARSU (Ancora senza raccolta differenziata) e un ulteriore mutuo di 150.000 Euro a carico dei cittadini per riparare l'Auditorim Petrolini. Carico dei cittadini per riparare l'Auditorium Petrolini (alias l'opera della vergogna e dello sciupo finanziata anche dalla provincia di Roma e mai entrata in funzione perchè interessata da abbondanti infiltrazioni d'acqua) ora il consiglio comunale decide di svendere Castel Gandolfo.
Infatti con la delibera dell’11 maggio 2011 del Consiglio Comunale, votata da tutti, maggioranza e opposizione, fatta eccezione del consigliere Raffaele Dalessandro, il Comune vuole ora vendere (o meglio svendere), per una cifra irrisoria (136.000 €) a dei privati l’area (590 mq.) dei “Quadri” che fu acquisita dal Comune con atto pubblico a rogito Notaio Luigi mauro del 1962.
Quest’area, come si può vedere dal rilievo effettuato attorno al 1840 dall’archeologo LUGLI, prima delle colate di cemento armato che ne hanno alterato definitivamente le peculiarità, era il “Faro della Villa di Domiziano”.