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lunedì 19 dicembre 2011

CASTEL GANDOLFO: DALESSANDRO DENUNCIA LA POLITICA "BORBONICA" - La Redazione

"Questa amministrazione non vuole lasciare i conti a pezzi a chi amministrerà domani e non vuole neanche che i cittadini paghino domani un'amministrazione dissennata di oggi, valuterà quindi con estrema attenzione cosa e come spendere". Esordisce con una citazione il Consigliere Comunale del Popolo della Libertà di Castel Gandolfo, Raffaele Dalessandro. "Con questi bei propositi spiega a Meta Dalessandro - l’amministrazione comunale di Castel Gandolfo chiudeva uno dei suoi ultimi manifesti affissi sulle bacheche comunali, a firma del Sindaco (Colacchi) e del vicesindaco (Gasperini).

giovedì 17 novembre 2011

CASTEL GANDOLFO: DALESSANDRO "L'ITALIA CELEBRA GLI ALBERI E LA NOSTRA GIUNTA LI ABBATTE" - La Redazione

"Lo scorso anno circa 1400 fra Comuni e scuole di ogni ordine e grado in tutta Italia si sono ritrovati contemporaneamente il 21 novembre a celebrare la giornata nazionale dell’Albero, rinverdendo una festa di antiche tradizioni, attraverso un gesto semplice ma molto simbolico: la piantumazione di alberelli in numero proporzionale alla popolazione del proprio Comune, a sottolineare lo stretto legame esistente fra gli alberi e la vita stessa dell’uomo.

giovedì 8 settembre 2011

CASTEL GANDOLFO: DALESSANDRO DIFFIDA IL COMUNE E CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SULLE ALIENAZIONI - di Andrea Titti

Il Consigliere Comunale del Pdl DAlessandro, interroga il Sindaco e per conoscenza la Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti e la Procura della Repubblica di Velletri, in merito alla vendita da parte del Comune lacustre di alcune parti di patrimonio immobiliare pubblico.

Secondo DAlessandro, il Comune si appresterebbe a vendere a privati beni di interesse storico e culturale tutelati e protetti dalla Legge, oltrettutto ad un prezzo ritenuto non congruo e non conveniente per il territorio.

mercoledì 20 luglio 2011

REGIONE LAZIO: DOMENICO ROMA (Pdl) CRITICO CON LA POLVERINI SULLE NOMINE ASTRAL - La Redazione

Domenico Roma lo definisce un discorso esemplare, quello del Segretario del Popolo della libertà Angelino Alfano, nell’esecutivo nazionale: “ha parlato espressamente di passione e coraggio, ma anche in modo estremamente esplicito di regole e sanzioni, meritocrazia e territorio, un partito che da subito avrebbe messo sotto la lente di ingrandimento tutti quei casi in cui uno del PDL a cui non piace il candidato sindaco, si fa la lista coca cola e si presenta alle elezioni.


Un partito che da subito avrebbe premiato la meritocrazia, soprattutto all’interno dei territori, costruendo da subito un partito nel quale un figlio di papà un po’ asino e scemo non possa battere un ragazzo intelligente, capace e che porta risultati al partito”.
“Ad andare contro corrente è il presidente della Regione Lazio” - dichiara Domenico Roma, Consigliere Comunale Pdl ad Albano Laziale -  “che ad esempio nomina nel nuovo CDA Astral, Luzzi, al quale non è piaciuto un candidato del PDL e si è reso colpevole di aver consegnato un comune alla sinistra, Libanori, che è stato responsabile della sfiducia di un sindaco del PDL, Colacchi, che è direttamente espressione dell’opposizione”.
Continua Domenico Roma: “il coordinatore Regionale del PDL è consapevole? O subisce inerte le scelte del presidente regionale? sorge e non solo a me, il dubbio che non abbiamo vinto le elezioni regionali, e che quel miracolo fatto di passione e coraggio, dopo che la lista del PDL della provincia di Roma fu esclusa dalle elezioni, non sia mai avvenuto”.

domenica 10 luglio 2011

CASTEL GANDOLFO: DALESSANDRO INTERVIENE SUI SOLLECITI ACEA E INCALZA IL SINDACO - di Raffaele Dalessandro

Tasse esose, bollette sbagliate (spesso ricevute in ritardo o addirittura non ricevute) e solleciti di pagamento inventati… Questi sono gli “incubi” della maggior parte dei cittadini onesti. Vere, presunte e a volte anche doppie, purtroppo le imposte sono un dazio inevitabile se si accetta l’erogazione dei servizi primari come l’acqua.

Il problema si pone quando le famigerate bollette non arrivano nelle cassette postali per tempo, o pervengono ai cittadini già scadute o addirittura recapitate agli stessi tramite agenzie private, peraltro senza alcun timbro postale che ne attesti l’esatto arrivo nelle mani dell’utente, spesso riproponendosi dopo qualche mese sotto forma di sollecito di pagamento con tutto quello che questo comporta. È quanto si sta verificando in questi giorni a Castel Gandolfo (compresa la frazione di Pavona) dove moltissimi cittadini stanno ricevendo raccomandate dall’Acea che sollecita pagamenti di fatture già regolarmente effettuati dai medesimi (ho verificato personalmente quale consigliere comunale tale circostanza rappresentatami da alcuni cittadini).

E’ questa una situazione assurda che purtroppo costa ai cittadini perdite di tempo,  telefonate, fax e visite agli uffici competenti, spesso solo per avere diritto a ricevere le bollette per tempo o addirittura per chiedere spiegazioni sul perché nonostante si sia già provveduto al regolare pagamento di una fattura, ci si debba vedere poi recapitare anche il sollecito di pagamento della stessa.

Non è assolutamente giusto scaricare sugli utenti anche questi disservizi, oltre a quelli che ben conosciamo quali la presenza di arsenico nell’acqua, le manutenzioni e le riparazioni dell’acquedotto che spesso necessitano di attese prolungate, le crisi di approvvigionamenti o le interruzioni della fornitura d’acqua, che peraltro già si stanno verificando in questi giorni, alle prime manifestazioni di  siccità, nonchè le continue e ripetute riparazioni delle perdite dell’acquedotto (basti pensare a quante volte è stato riparato il breve tratto di via Ercolano a Castel Gandolfo…) ecc.

I cittadini chiedono di pagare quello che consumano e scongiurano l’ipotesi di vedersi addirittura mettere in discussione un servizio primario per un errore che non dipenda da loro….

E’ per questi motivi che, anziché spendersi in astratte, demagogiche e illusorie richieste di riduzione delle bollette Acea (che per ovvi motivi mai saranno realizzate), è necessario che il  Sindaco di Castel Gandolfo e la sua Giunta si adoperino concretamente per risolvere questi problemi, posto che è pressoché assurdo che una gran parte della popolazione di castel gandolfo versi in una condizione di morosità  ma soprattutto si cerchi di capire chi pagherà le spese di questi paradossali errori.

venerdì 10 giugno 2011

ARDEA: FUTURO E LIBERTA' SI SCHIERA CONTRO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE SUL LITORALE E CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE PER AFFRONTARE IL PROBLEMA

Il circolo di FLI di Ardea condivide pienamente l’interesse espresso da La Destra riguardo il problema delle barriere architettoniche create dai cancelli che delimitano i diversi Consorzi presenti lungo quasi tutto il nostro litorale, che di fatto impediscono il libero accesso alle spiagge.

La questione è stata da tempo sollevata da più parti, me incluso, e ha interessato pressoché tutte le parti politiche; se ne discute ormai da anni, molti sono coloro che in prima persona subiscono il disagio creato da tali barriere le quali, oltre ad impedire il libero accesso alle spiagge e al mare, rendono difficoltosa, se non impossibile, anche una semplice passeggiata in quello che è, purtroppo, l’unico “lungomare” percorribile a piedi di Tor San Lorenzo. Nonostante i ripetuti appelli all’amministrazione ad intervenire, finora non si è ottenuto alcun risultato.

E’ per questo che anche il Circolo di FLI si unisce al coro di coloro che sollecitano la convocazione di un consiglio comunale in cui si discuta e si risolva una volta per tutte questo problema; si impegna, inoltre, a continuare a  s e g u i r e  d a  v i c i n o  l a  q u e s t i o n e  per far sì che non vengano annunciati provvedimenti o soluzioni che si rivelino essere, per l’ennesima volta, una bolla di sapone che svanisce con la fine della stagione estiva o con la chiusura della imminente campagna elettorale.
di William Spina - Circolo FLI di Ardea.

martedì 7 giugno 2011

CASTEL GANDOLFO - DALESSANDRO (PDL): "IL COMUNE SVENDE CASTEL GANDOLFO"

Dopo la previsione del prossimo odioso aumento per il 2011 di 180.000 Euro per la TARSU (Ancora senza raccolta differenziata) e un ulteriore mutuo di 150.000 Euro a carico dei cittadini per riparare l'Auditorim Petrolini. Carico dei cittadini per riparare l'Auditorium Petrolini (alias l'opera della vergogna e dello sciupo finanziata anche dalla provincia di Roma e mai entrata in funzione perchè interessata da abbondanti infiltrazioni d'acqua) ora il consiglio comunale decide di svendere Castel Gandolfo.

Infatti con la delibera dell’11 maggio 2011  del  Consiglio Comunale, votata da tutti, maggioranza e opposizione, fatta eccezione del  consigliere Raffaele Dalessandro, il Comune vuole ora vendere (o meglio svendere), per una cifra irrisoria  (136.000 €) a dei privati l’area (590 mq.) dei “Quadri” che fu acquisita dal Comune con atto pubblico a rogito Notaio Luigi mauro del  1962.

Quest’area, come si può vedere dal rilievo effettuato attorno al 1840 dall’archeologo LUGLI, prima delle colate di cemento armato che ne hanno alterato definitivamente le peculiarità, era il “Faro della Villa di Domiziano”.