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domenica 22 luglio 2012

- 5 A LONDRA 2012: ATLANTA 1996 E MICHAEL JOHNSON - di Eretico

Da Tora Bora 

Dopo l'emozione di Barcellona 1992, con l'Olimpiade georgiana del 1996 si torna alla realtà con un assegnazione, grazie ai dollari della Coca Cola, che sconcertò il mondo dello Sport olimpico data la candidatura di Atene, che avrebbe dovuto ospitare i Giochi a cent'anni dal ritorno delle olimpiadi moderne. Tornando allo Sport, simbolo delle ventiseiesime olimpiadi moderne le scarpette argentate di Michael Johnson, che illuminarono la sera di Atlanta durante la finale dei 200 mt.

lunedì 15 agosto 2011

GOLF, PGA CHAMPIONSHIP 2011: L'ELOGIO DELLA FOLLIA DI KEEGAN BRADLEY- di Nicola Gallo

L'elogio della follia non stà nei due ferri in bandiera alla 16 e 17 del playoff del Pga Championship, ma nella "trans agonistica" quando praticamente la sua corsa per la vittoria si era esaurita, per lasciar spazio per un grandioso piazzamento sul podio.

Invece Keegan Bradley ha vinto, ci ha creduto quando nulla al di là del finale folle disegnato dagli organizzatori per chi stava davanti, facesse pensare al contrario.

mercoledì 29 giugno 2011

CON TUTTO IL RISPETTO A LONDRA TRA 13 MESI TOCCA A VALENTINA – di Eretico

Da Tora Bora.

Poco fa vagabondando sul web, durante il tardo pomeriggio afgano, mi sono imbatuto in un blog sulla candidatura di Leo Lo Bianco a portabandiera a Londra 2012.
Tra un anno poco più che abbondante, a fine luglio, sarà il momento di sfilare orgogliosamente con la bandiera italiana alla guida della spedizione olimpica del nostro Paese.

Sono pronto a scommettere, dalla lontananza in Medio Oriente, che guarda caso l’unica vera candidata/o a questo onore verrà avversata con tutte le proprie forze:
Valentina Vezzali non ha bisogno di presentazioni, pluri medagliata olimpica, mondiale ed europea, primatista italiana per vittorie di Coppa del Mondo nella scherma, ma anche degli altri sport (superato qualche mese fa anche lo score di Alberto Tomba in CDM di sci alpino), ha un torto grave, non lo si dice mai, perché la calunnia è un venticello e basta questo in Italia.