E' finito da pochi minuti
il centoquarantunesimo Open di Gran Bretagna e nella maniera più
incredibile. Ernie Els bissa il successo di dieci anni fa ed a venti
dal primo podio all'Open per eccellenza. Al Lytham St. Annes il
torneo è stato quasi sempre in mano ad Adam Scott, il campione
australiano che ha ripreso in mano la testa della classifica il
sabato, dopo aver fatto segnare lo score più basso nella giornata
d'apertura, per lasciarla solo all'ultima buca. Il vento alzatosi sul
percorso ha condizionato il gioco nelle ultime diciotto buche e
soprattutto nelle seconde nove, Els ha iniziato con il birdie alla 10
una rimonta condita con altri tre birdies per una carta da 32 colpi
questo pomeriggio, a fare da contraltare il 39 con 4 bogeys (nelle
ultime quattro buche) ed un birdie alla 14 per Scott.
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domenica 22 luglio 2012
GOLF: A VOLTE RITORNANO AD ERNIE ELS IL BRITISH OPEN – di Nicola Gallo
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lunedì 18 giugno 2012
GOLF: WEBB SIMPSON VINCE GLI US OPEN – di Nicola Gallo
Non potendo vincere il campo dell'Olimpic Club di San Francisco è il giovane Webb Simpson, il ventiseienne rivelatosi lo scorso anno (secondo nella Fedex Cup 2011), a laurearsi Us Open Champion 2012. L'epilogo, quello del totale sopra il par totale del campo, era prevedibile visto l'intento degli organizzatori di preparare un campo al limite della giocabilità nei 4 giorni di gara. Una vittoria quella di Simpson, con cui continua la striscia di quindici vincitori diversi negli ultimi 4 anni di Major. Battuto il favorito del weekend Jim Furyk, in testa sia venerdì (assieme a David Toms e Tiger Woods) sia sabato sera affiancato a Graeme McDowell, che è stato l'ultimo ad arrendersi con il lungo putt alla settantaduesima buca per portare al playoff (da giocarsi rigorosamente lunedì pomeriggio su 18 buche) il futuro vincitore. Torneo da punteggi alti e tante vecchie conoscenze del golf mondiale sono tornate competitive: con due grandi giri venerdì e sabato e fino a poche buche dalla fine è stato in contention Ernie Els mentre Fredrik Jacobsen è stato in corsa fino a domenica mattina.
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lunedì 9 aprile 2012
GOLF: ANCORA UN MANCINO MASTER CHAMPION'S - di Nicola Gallo
All'Augusta National non è stato importante essere mancini per quasi settantanni, a dispetto di un percorso in cui diverse buche sono orientate da destra verso sinistra. Dal 2003 cinque successi sono stati appannaggio di mancini, tre volte "Lefty" ossia Phil Michelson si è laureato Master Champion's, l'ha anticipato come primo mancino il canadese Mark Weir, ora ha rimpolpato questo ristretto club di vincitori Bubba Watson che alla seconda buca di Playoff si è guadagnato l'onore di indossare la sua prima "Green Jacket" e di vincere il primo major della sua carriera.
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giovedì 5 aprile 2012
GOLF: L'AUGUSTA MASTERS – di Nicola Gallo
All'Augusta National, in Georgia c'è un pino secolare, precisamente alla buca 17, Dwight D. Eisenhower, noto appassionato e giocatore di golf, chiese più volte di poterlo abbattere. Il Generale della Seconda Guerra Mondiale e poi Presidente degli Stati Uniti d'America, pur socio del club, non riuscì nell'intento e continuò a colpire l'arbusto e ad avere difficoltà con quell'albero che gli ostruiva la visuale. In questo episodio c'è tutto l'Augusta Masters, che si disputa dal 1934, il torneo del Slam golfistico che più si avvicina a Wimbledon volendo fare un paragone con il Tennis.
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mercoledì 28 dicembre 2011
SPORT: MORTO MARIO CAMICIA, LA VOCE DEL GOLF - di Nicola Gallo
Si è spento ieri, all'età di 70 anni, Mario Camicia, colui che nell'ultimo trentennio l'immaginario collettivo ha impersonificato il Golf in Italia, l'hanno spiegato bene Aldo Grasso e Massimo De Luca nelle ultime ore, rendendo omaggio a colui che più di tutti ha portato all'attenzione del pubblico televisivo uno sport che mai come in questo momento è in crescita e seguito anche fuori dalla cerchia degli appassionati e praticanti.
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lunedì 15 agosto 2011
GOLF, PGA CHAMPIONSHIP 2011: L'ELOGIO DELLA FOLLIA DI KEEGAN BRADLEY- di Nicola Gallo
L'elogio della follia non stà nei due ferri in bandiera alla 16 e 17 del playoff del Pga Championship, ma nella "trans agonistica" quando praticamente la sua corsa per la vittoria si era esaurita, per lasciar spazio per un grandioso piazzamento sul podio.
Invece Keegan Bradley ha vinto, ci ha creduto quando nulla al di là del finale folle disegnato dagli organizzatori per chi stava davanti, facesse pensare al contrario.
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domenica 14 agosto 2011
GOLF, PGA CHAMPIONSHIP 2011: E SE ALLA FINE VINCESSE UN CARNEADE? – di Nicola Gallo
Steele, Dufner avanti Bradley dietro.
Le prime posizioni del leaderboard sono occupate da sorprese, rispettivamente 28, 34 e 25 anni per i primi tre in classifica, dietro i “vecchi” Verplank e Stricker, ex leader della prima giornata.
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sabato 13 agosto 2011
GOLF, PGA CHAMPIONSHIP 2011: PEONES SUGLI SCUDI A META' TORNEO - di Nicola Gallo
L'immagine affianco fotografa bene la situazione al giro di boa del Pga Championship 2011.
McIlroy che si fa fasciare il polso dopo un problema durante le prime 9 buche del primo giro, è il simbolo di un torneo che esce ammaccato dalle prime 36 buche, come Matteo Manassero poco meno che perfetto per 35 buche, scottato dal par 4 della 18 dell'Atlanta Athletic.
Un triplo bogey che lo fa spofondare in oltre quarantesima posizione, dopo una due giorni di leaderboard alto.
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mercoledì 10 agosto 2011
GOLF, PGA CHAMPIONSHIP 2011: SLAM DI RIVINCITE ??? - di Nicola Gallo
Atlanta ospita a 10 anni dall'ultimo Pga Championship, il quarto slam dell'anno golfistico.
Il Par 70 georgiano dell'Atlanta Athletic Club di Johns Creek fu domato un decennio fa da David Toms, all'unico alloro in un Major, che proverà a bissare dopo tanti anni.
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martedì 19 luglio 2011
GOLF – OPEN CHAMPIONSHIP 2011: LA SODDISFAZIONE DI UNA VITA – di Nicola Gallo
Il terzo Major dell’anno non ha bisogno di presentazioni nel mondo del golf: viene semplicemente denominato "l'Open", per chiarire e sottolineare l'importanza dell'evento.
Se l'anno scorso la Gran Bretagna aveva celebrato l'evento nella culla del Golf Mondiale, l'Old Course di St'Andrews, in Scozia, dove questo magnifico sport è nato, quest'anno il Royal St George's è location altrettanto prestigiosa vicino le bianche scogliere di Dover, nel comune di Sandwich.
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martedì 21 giugno 2011
GOLF – US OPEN 2011: IL BAMBINO E’ DIVENTATO UOMO – di Nicola Gallo
Il secondo Major dell’anno dominato dall’inizio alla fine dal Rory McIlroy stracciando ogni record dello Slam più duro per antonomasia.
Il Bambino è diventato uomo, 2 mesi fa, Rory McIlroy era un uomo prima, un giocatore dopo, distrutto mentalmente e tecnicamente.
Un 80 tondo che all’ultimo putt del Masters di Augusta, dell’aprile scorso, era quasi una sentenza di morte sportiva:
ancora una volta il bambino, il predestinato del golf europeo, non a caso sponsorizzato dagli emiri del Qatar assieme al “nostro” Matteo Manassero, altro mostro di precocità tecnica e d’età, era crollato al momento buono in un Major.
Il Bambino è diventato uomo, 2 mesi fa, Rory McIlroy era un uomo prima, un giocatore dopo, distrutto mentalmente e tecnicamente.
Un 80 tondo che all’ultimo putt del Masters di Augusta, dell’aprile scorso, era quasi una sentenza di morte sportiva:
ancora una volta il bambino, il predestinato del golf europeo, non a caso sponsorizzato dagli emiri del Qatar assieme al “nostro” Matteo Manassero, altro mostro di precocità tecnica e d’età, era crollato al momento buono in un Major.
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giovedì 16 giugno 2011
GOLF: US OPEN 2011 NEL SEGNO DEGLI ITALIANI - di Nicola Gallo
Per la prima volta all’Open degli Stati Uniti tre italiani in campo, insieme nelle prime due giornate.
Tutti pazzi per il golf in Italia, strano sport, che coniuga il più puro spirito britannico con gli americani, protagonisti da anni nelle classifiche mondiali.
Negli ultimi anni il Vecchio Continente piano piano ha ripreso, come qualche anno fa, ad estromettere gli americani dai piani alti del ranking mondiale, la crisi personale, ma anche golfistica di Tiger Woods, pesa, come anche una certa stanchezza di Phil Mickelson, 4 volte vincitore di prove dello Slam (il Grande Slam è formato dall’Augusta Masters che si gioca ad aprile nella Georgia statunitense, l’Us Open che precede l’estate, il British Open che si svolge in Gran Bretagna nella penultima settimana di Luglio e il Pga Championship che si svolge negli Stati Uniti a Ferragosto).
Tutti pazzi per il golf in Italia, strano sport, che coniuga il più puro spirito britannico con gli americani, protagonisti da anni nelle classifiche mondiali.
Negli ultimi anni il Vecchio Continente piano piano ha ripreso, come qualche anno fa, ad estromettere gli americani dai piani alti del ranking mondiale, la crisi personale, ma anche golfistica di Tiger Woods, pesa, come anche una certa stanchezza di Phil Mickelson, 4 volte vincitore di prove dello Slam (il Grande Slam è formato dall’Augusta Masters che si gioca ad aprile nella Georgia statunitense, l’Us Open che precede l’estate, il British Open che si svolge in Gran Bretagna nella penultima settimana di Luglio e il Pga Championship che si svolge negli Stati Uniti a Ferragosto).
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