E' finito da pochi minuti
il centoquarantunesimo Open di Gran Bretagna e nella maniera più
incredibile. Ernie Els bissa il successo di dieci anni fa ed a venti
dal primo podio all'Open per eccellenza. Al Lytham St. Annes il
torneo è stato quasi sempre in mano ad Adam Scott, il campione
australiano che ha ripreso in mano la testa della classifica il
sabato, dopo aver fatto segnare lo score più basso nella giornata
d'apertura, per lasciarla solo all'ultima buca. Il vento alzatosi sul
percorso ha condizionato il gioco nelle ultime diciotto buche e
soprattutto nelle seconde nove, Els ha iniziato con il birdie alla 10
una rimonta condita con altri tre birdies per una carta da 32 colpi
questo pomeriggio, a fare da contraltare il 39 con 4 bogeys (nelle
ultime quattro buche) ed un birdie alla 14 per Scott.
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domenica 22 luglio 2012
GOLF: A VOLTE RITORNANO AD ERNIE ELS IL BRITISH OPEN – di Nicola Gallo
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lunedì 9 aprile 2012
GOLF: ANCORA UN MANCINO MASTER CHAMPION'S - di Nicola Gallo
All'Augusta National non è stato importante essere mancini per quasi settantanni, a dispetto di un percorso in cui diverse buche sono orientate da destra verso sinistra. Dal 2003 cinque successi sono stati appannaggio di mancini, tre volte "Lefty" ossia Phil Michelson si è laureato Master Champion's, l'ha anticipato come primo mancino il canadese Mark Weir, ora ha rimpolpato questo ristretto club di vincitori Bubba Watson che alla seconda buca di Playoff si è guadagnato l'onore di indossare la sua prima "Green Jacket" e di vincere il primo major della sua carriera.
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giovedì 5 aprile 2012
GOLF: L'AUGUSTA MASTERS – di Nicola Gallo
All'Augusta National, in Georgia c'è un pino secolare, precisamente alla buca 17, Dwight D. Eisenhower, noto appassionato e giocatore di golf, chiese più volte di poterlo abbattere. Il Generale della Seconda Guerra Mondiale e poi Presidente degli Stati Uniti d'America, pur socio del club, non riuscì nell'intento e continuò a colpire l'arbusto e ad avere difficoltà con quell'albero che gli ostruiva la visuale. In questo episodio c'è tutto l'Augusta Masters, che si disputa dal 1934, il torneo del Slam golfistico che più si avvicina a Wimbledon volendo fare un paragone con il Tennis.
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domenica 14 agosto 2011
GOLF, PGA CHAMPIONSHIP 2011: E SE ALLA FINE VINCESSE UN CARNEADE? – di Nicola Gallo
Steele, Dufner avanti Bradley dietro.
Le prime posizioni del leaderboard sono occupate da sorprese, rispettivamente 28, 34 e 25 anni per i primi tre in classifica, dietro i “vecchi” Verplank e Stricker, ex leader della prima giornata.
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mercoledì 10 agosto 2011
GOLF, PGA CHAMPIONSHIP 2011: SLAM DI RIVINCITE ??? - di Nicola Gallo
Atlanta ospita a 10 anni dall'ultimo Pga Championship, il quarto slam dell'anno golfistico.
Il Par 70 georgiano dell'Atlanta Athletic Club di Johns Creek fu domato un decennio fa da David Toms, all'unico alloro in un Major, che proverà a bissare dopo tanti anni.
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martedì 21 giugno 2011
GOLF – US OPEN 2011: IL BAMBINO E’ DIVENTATO UOMO – di Nicola Gallo
Il secondo Major dell’anno dominato dall’inizio alla fine dal Rory McIlroy stracciando ogni record dello Slam più duro per antonomasia.
Il Bambino è diventato uomo, 2 mesi fa, Rory McIlroy era un uomo prima, un giocatore dopo, distrutto mentalmente e tecnicamente.
Un 80 tondo che all’ultimo putt del Masters di Augusta, dell’aprile scorso, era quasi una sentenza di morte sportiva:
ancora una volta il bambino, il predestinato del golf europeo, non a caso sponsorizzato dagli emiri del Qatar assieme al “nostro” Matteo Manassero, altro mostro di precocità tecnica e d’età, era crollato al momento buono in un Major.
Il Bambino è diventato uomo, 2 mesi fa, Rory McIlroy era un uomo prima, un giocatore dopo, distrutto mentalmente e tecnicamente.
Un 80 tondo che all’ultimo putt del Masters di Augusta, dell’aprile scorso, era quasi una sentenza di morte sportiva:
ancora una volta il bambino, il predestinato del golf europeo, non a caso sponsorizzato dagli emiri del Qatar assieme al “nostro” Matteo Manassero, altro mostro di precocità tecnica e d’età, era crollato al momento buono in un Major.
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giovedì 16 giugno 2011
GOLF: US OPEN 2011 NEL SEGNO DEGLI ITALIANI - di Nicola Gallo
Per la prima volta all’Open degli Stati Uniti tre italiani in campo, insieme nelle prime due giornate.
Tutti pazzi per il golf in Italia, strano sport, che coniuga il più puro spirito britannico con gli americani, protagonisti da anni nelle classifiche mondiali.
Negli ultimi anni il Vecchio Continente piano piano ha ripreso, come qualche anno fa, ad estromettere gli americani dai piani alti del ranking mondiale, la crisi personale, ma anche golfistica di Tiger Woods, pesa, come anche una certa stanchezza di Phil Mickelson, 4 volte vincitore di prove dello Slam (il Grande Slam è formato dall’Augusta Masters che si gioca ad aprile nella Georgia statunitense, l’Us Open che precede l’estate, il British Open che si svolge in Gran Bretagna nella penultima settimana di Luglio e il Pga Championship che si svolge negli Stati Uniti a Ferragosto).
Tutti pazzi per il golf in Italia, strano sport, che coniuga il più puro spirito britannico con gli americani, protagonisti da anni nelle classifiche mondiali.
Negli ultimi anni il Vecchio Continente piano piano ha ripreso, come qualche anno fa, ad estromettere gli americani dai piani alti del ranking mondiale, la crisi personale, ma anche golfistica di Tiger Woods, pesa, come anche una certa stanchezza di Phil Mickelson, 4 volte vincitore di prove dello Slam (il Grande Slam è formato dall’Augusta Masters che si gioca ad aprile nella Georgia statunitense, l’Us Open che precede l’estate, il British Open che si svolge in Gran Bretagna nella penultima settimana di Luglio e il Pga Championship che si svolge negli Stati Uniti a Ferragosto).
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