E' arrivato il messaggio, quella pratica antica (di mesi) che un lungimirante esponente politico chiama “i messaggi da Tora Bora”. Il Cavaliere ha parlato ed il pensiero è alla Pecora, quell'animale a cui viene data la colpa di ogni cosa, come nella scena di Baaria. Un discorso anima e core quello del Cav: l'inizio è da solito refrain vado via “senza essere mai stato sfiduciato dal Parlamento” (volendo essere cattivi i 321 astenuti sul rendiconto finanziario dovevano votare contro e mandare tutto a carte quarantotto), ho “maggioranza assoluta” (si, 12 mesi fa), “mie dimissioni atto generoso” (embè...). Insomma come direbbe l'occhialuto direttore di Meta: “magna tranquillo”. Insomma un lungo e triste commiato il discorso di Berlusconi che nell'immagine di Sky Tg24 era mirabilmente riportato con affianco il riquadro con l'immagine della telecamera puntata al Quirinale sulla porta da cui tra qualche minuto uscirà Mario Monti.
