Il governo di Silvio Berlusconi ha certamente molte responsabilità sullo stato attuale dell’economia nella nostra Patria, ma sarebbe miope e da stolti non prendere atto che a lavorare contro l’Europa e l’Euro, ci sono altre forze, ben più consistenti e pericolose, alcune palesi ed altre molto meno trasparenti. Certamente la crescita dell’Europa e della sua moneta all’interno del mercato mondiale, non è ben vista dall’alleato americano, il quale vedrebbe presentarsi, in un momento di debolezza dell’eurozona, come attore protagonista, capace di attrarre mercati e partnership, economiche e politiche, in modo autonomo rispetto ai decenni del dopoguerra.
