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mercoledì 11 gennaio 2012

IL CARO LEADER – di Eretico


da Tora Bora

Ormai la Befana è passata, le feste pure, è alla fine come ampiamente previsto Monti, ha mangiato panettone, torrone e pandoro. Insomma si va sino la fine legislatura, l'ipotesi quando ancora il Cav. era alla tolda di comando di crisi a Natale e voto in primavera è scongiurata, con la benzina alle stelle, i mercati in subbuglio, lo spread impazzito ed una credibilità europea tutta da ricostruire ci mancava solo una campagna elettorale.

domenica 13 novembre 2011

L’EUROPA DA PRESERVARE - di Andrea Titti

Il governo di Silvio Berlusconi ha certamente molte responsabilità sullo stato attuale dell’economia nella nostra Patria, ma sarebbe miope e da stolti non prendere atto che a lavorare contro l’Europa e l’Euro, ci sono altre forze, ben più consistenti e pericolose, alcune palesi ed altre molto meno trasparenti. Certamente la crescita dell’Europa e della sua moneta all’interno del mercato mondiale, non è ben vista dall’alleato americano, il quale vedrebbe presentarsi, in un momento di debolezza dell’eurozona, come attore protagonista, capace di attrarre mercati e partnership, economiche e politiche, in modo autonomo rispetto ai decenni del dopoguerra.

martedì 30 agosto 2011

I NUOVI MOSTRI - di Nicola Gallo

Ecco, la figura nella foto affianco, quella di Niki Vendola, simboleggia come altri, s’intenda, ma anche più di altri, le mancanze degli ultimi quasi ventanni di centrodestra in Italia.

Qualcuno dirà che parlare di centrodestra è poco più di un utopia, un abbaglio agostano, ma in fin dei conti volenti o nolenti è dal 1994 che al di là di qualche parentesi, piccola o lunga che sia a seconda del credo politico e personale, è al potere.

mercoledì 24 agosto 2011

L'ITALIA TRA TIRO ALLA FUNE ED ELASTICO - di Nicola Gallo

In questi giorni, per non dire in questi ultimi mesi, il nostro Paese si tiene in equilibrio come un acrobata su un filo invisibile sospeso nel vuoto. E' come se i due capi fossero tenuti tesi, al limite della rottura come in un estenuante tiro alla fune tra Palazzo Grazioli e Gemonio, da una parte Silvio Berlusconi ed il Pdl dall'altra Bossi e la Lega.

sabato 9 luglio 2011

ALFANO E' UNA SORPRESA, LA SALA PURE… de Il Puma ed Eretico

Abbiamo saputo solo qualche giorno fa, che Eretico ed Il Puma, in rigoroso ordine alfabetico, si sono incontrati nel weekend per un summit a metà strada tra le montagne afgane luogo della latitanza del bastian contrario di Meta Magazine On Line e le montagne nord americane, terreno di caccia del felino. Location la costa azzurra, così lontana dai luoghi d’origine, così vicina alla amata Italia, che unisce i due.


Vi raccontiamo quello che è venuto fuori dallo sbobbinamento dei messaggi video, sullo stile intervista doppia, inviati alla redazione del giornale:

mercoledì 29 giugno 2011

ALLA FINE DELLA GIOSTRA MEDIATICA E' MICHELE SANTORO IL VERO VINCITORE - di Orson

Ed alla fine l’incubo mediatico del Cavaliere sembrerebbe essere finito: Santoro ha definitivamente tolto il disturbo,dalla Rai intendo,dopo 5 anni di angosciosa convivenza con il Cda dell'azienda in Viale Mazzini,considerando che era sopportato solo perché era stato reintegrato da una sentenza a lui favorevole dal tribunale del lavoro dopo anni di ostracismo . Ostracismo dovuto al celebre editto bulgaro, pronunciato dal vero (opinione personalissima)presidente ed allo stesso tempo direttore generale della Rai.

mercoledì 15 giugno 2011

L'ITALIA OLTRE BERLUSCONI RICHIEDE ALLA POLITICA UN PASSO AVANTI - di Andrea Titti



Dopo dieci anni il popolo Italiano ha riscoperto l’istituto referendario, destandolo da un letargo che appariva eterno. Citando Giambattista Vico, non ci è difficile richiamare i “corsi e ricorsi” storici, dato che, il referendum assurge alla ribalta delle cronache ed assume un ruolo quasi di sentinella rivoluzionaria nel nostro Paese, allorquando ci avvisa che un sistema è finito e alle porte bussano i cambi di scenario. Fu così quando il craxismo e la Milano “da bere”, caddero sul quesito che aboliva la doppia preferenza nella legge elettorale, prodromo alla caduta della “Prima Repubblica” ed alla sostituzione del sistema elettorale proporzionale con quello maggioritario, anch’essa avvenuta sulla spinta popolar referendaria dell’Aprile 1993. Oggi come ieri, i governanti in sella, invitarono a disertare le urne, sulla scorta di una leaderschip carismatica e popolare che, apparentemente, sentivano salda e immune dagli sconvolgimenti sociali in atto. 

giovedì 9 giugno 2011

DA TORA BORA UN GRIDO DISPERATO: “SILVIO RIPENSACI”



Mi viene spontaneo, in queste  ore deliranti 
                       di pr ô clami...  accuse TreM ô Nti ..
                                             ...  rese-dei-cônti quasi  ŧŗįъåłį  nel Pdl,  ....

citare l’invocazione di Sabrinona Ferilli nostra, nel lontano 1998, alla vigilia della sfiducia al governo Prodi, da parte del Sub comandante Fausto Bertinotti      leader di Rifondazione Comunista
                   che puntualmente disattese l’invito della showgirl di Fiano Romano.
La rubrica Cassandre, oggi si occupa dell’    atteggiamento post-voto del ۩ Cavaliere ۩ ,
   il caro  ۩ S i l v i o ۩  ha provato
                                 la Rabona,  ...
                                 ... Α_ngelino Alfan_Ω alla tolda di comandω,
               commissariamentω, de factω, dei tre tenωri.. ωωps cωωrdinatori e via andare “alla Vittoria” come direbbe un deputato pidiellino della vecchia scuola (la migliore!).

giovedì 2 giugno 2011

SALVATE IL SOLDATO PROBO VIRO - di Puma

Gran ressa sull’uscio dei probi viri del Pdl, il nostro spirito solidale ci spingerebbe a mobilitarci per allestire una colletta per pagare gli straordinari verso il malcapitatocollegio berlusconiano, assurto, da un’anno a questa parte, alle ribalte della cronaca, neppure fosse una falange giustiziatrice dei reprobi, invece che un manipolo di ex, gettato nel dimenticatoio della politica. Il nostro istinto felino tuttavia, ci fa essere alquanto impietosi, in merito a certe performance dei novelli torquemada e dei loro farisei.

All’inizio della storia, i nostri eroi, furono chiamati in soccorso, per punire tre deputati, diciamo la verità, un po’ indisciplinati, che rispondono ai nomi di Bocchino, Briguglio e Granata, poi però, l’espulsione dal partito degli stessi, unitamente al loro capo ed a qualche altro infedele, reo di aver raccontato, con un’anno di anticipo, l’ingloriosa fine dell’epopea berlusconiana, non si potè consumare, perciò l’appetito forcaiolo dei “saggi” dalla toga azzurra non fu saziato.

Visto che l’appetito vien mangiando, e l’acquolina sale ancor di più se l’atteso pasto non viene consumato, ai probi viri del “Popolo”, si doveva fornire una ricompensa, ma quale? Di parlamentari da fustigare non ce n’era più, anche perché si sa che per far votare la fiducia è meglio usare la carota più che il bastone, oh, pardon, il martello, cosa c’è di meglio dunque che pescare dalle periferie del partito? Ecco allora che, pattuglie scelte, dalle menti raffinatissime, si sguinzagliano in ogni dove, e, con fare arcigno, si aggirano in ogni comune per scovare la mala pianta del tradimento. 

martedì 31 maggio 2011

IL CAVALIERE DICE: "VI PENTIRETE. PREGATE IL BUON DIO", ERETICO RISPONDE MA ANCHE NO !

Cassandre, ovvero: i vecchietti del Muppets Show senza bavaglio iniziano ad inviare i loro messaggi, da Tora Bora, con la battuta del Cav

Vi pentirete. Pregate il buon Dio”.

Uno stimato, e lungimirante, uomo politico italiano ama chiamare “i messaggi da Tora Bora” gli audio e/o video messaggi di Berlusconi ai Promotori della Libertà… Un MITO, il Cavaliere… , riuscire a perdere un comune come Milano, governato da una vita, sia al primo turno pesantemente (segnale politico), sia al secondo turno (tortorata “magna), e dire ineffabilmente che

                                                                 la colpa è sempre di qualcun’altro 
                                                                                            (summa teologica del nostro paese, scritto volutamente minuscolo quando troppo spesso il provincialismo trionfa) è fantastico !

Ma di miti ce ne sono tanti, da amante quasi feticista dei pomeriggi e notti post-elettorali, col calar delle tenebre il gioco si fa duro e chi è sotto botta, chi ha vinto, chi è mezzo morto e mezzo vivo dà il meglio di sé:

pidiellini e celoduristi–leghisti girano sbandati i salotti tv in cerca d’autore; piddini non appagati dall’amplesso elettorale dopo anni di magra o di astinenza a dirla tutta (cit.) sfogano la loro rabbia cieca sui perdenti dell’oggi; terzopolisti rabdomanti provano a dire senza convinzione “noi l’avevamo detto” senza pensare che è vero, ma citando la battuta di Rino Formica a Mariotto Segni, nel 1993, perché hai vinto la lotteria, ma hai perso il biglietto ???. Insomma come al solito si passa da Palazzo Venezia a Piazzale Loreto con la velocità di un puma (cit.).
Parliamoci chiaro Pisapia e De Magistris rischiano di non durare, se per l’avvocato Giuliano le sfide sono molteplici, a cominiciare da un’ Expo 2015 da organizzare e far funzionare quasi da zero (chi vuole intendere, intenda…), per il buon Luigi fare la giunta non sarà facile, per non dire impossibile (non lo è o non lo è stato a Marino per il rieletto sindaco Adriano Palozzi, pur dall’alto del “più grande Pdl di questa tornata amministrativa” e di un’autorevolezza sul territorio dei Castelli Romani “vertical” citando l’aggettivo spagnolo), ma era più importante, per una volta 
                     avere l’uovo oggi (la sconfitta di Berlusconi) e non la gallina domani (la costruzioni di un nuovo centrodestra).

Lo dico senza convinzione, ma oggi si ride beffardi di chi circa un anno fa, negava anche l’evidenza la crisi ineluttabile di un modello, quello del Pdl ora prima Forza Italia+Alleanza Nazionale, che non reggeva e continua a non reggere sui territori: quando manca la politica, manca tutto. Come giustificare lo scandalo della lista presentata in Lombardia (i Radicali stanno vincendo tutti i ricorsi, la guerra chissà…)  e la mancata presentazione della lista in provincia di Roma alle regionali 2010, senza che nessuno abbia pagato il conto di cotanto scandalo. 

Santa Renata Polverini ha fatto il miracolo ancora di più la base che ha portato chiunque a votare                    “in ogni luogo____ ed in ogni_____   l a g o ” 
                                                        nella provincia romana e nella Città Eterna, i “capiscioni” della politica hanno pensato che la vittoria sanasse tutto, il popolo non è bue (cit.) e alla fine a distanza di dodici mesi abbondanti, ha presentato regolare fattura.

Ridono beffardi e fanno bene Casini e Fini, ma dove sono stati  negli ultimi 3 anni il primo e nel 2010–2011 il secondo, quando c’era da dare un’alternativa ad un popolo di centrodestra che credeva e sono sicuro ancora crede al grande partito dei moderati ??? Dalla protesta non si è passati alla proposta concreta (cit.) e il buon Nichi festeggia…

Il terzo polo non va, veramente non è mai nato, ci si accontenta di vedere ridotto ai minimi termini il Caimano, come ci si accontenta al Loft romano del Pd, una volta il Pci aveva Botteghe Oscure, ora è rimasta solo l’opacità di una vittoria chiara e limpida in superficie, ma di qualcun altro, perché Bersani può fare “Ferrini quello vero” (un giornalista Rcs docet) quanto vuole, ma al di là delle agevoli vittorie (senza avversari veri, stile spot Mastercard ti piace vincere facile) di Bologna e Torino al primo turno, ora trionfano rispettivamente:

De Magistris, Idv rito non dipietrista, a Napoli;

Pisapia, Sel a Milano dopo ippon (il kappaò dello Judo) alle primarie per i candidati del piddì;

Zedda, giovane virgulto Sel a Cagliari.

Unica eccezione Cosolini a Trieste del Pd, ma dopo la tonnara tra Antonione (si si sempre lui quello di Antonveneta…) ed il senatore Camber, avrebbero avuto vita facile in molti.

Insomma domani è un altro giorno come Brunone Vespa ha scherzato chiudendo il Porta a Porta di stanotte ad urne “calde”, che Dio ce la mandi buona citando Berlusconi, ma anche no! aggiunge eretico.


di Eretico.

P.S. Per le querele rivolgersi all’editore od al Cav, indirizzo via dell’Umiltà n.36, lo scriba qui presente cita i Righera “no tengo dinero” !