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mercoledì 29 giugno 2011

ALLA FINE DELLA GIOSTRA MEDIATICA E' MICHELE SANTORO IL VERO VINCITORE - di Orson

Ed alla fine l’incubo mediatico del Cavaliere sembrerebbe essere finito: Santoro ha definitivamente tolto il disturbo,dalla Rai intendo,dopo 5 anni di angosciosa convivenza con il Cda dell'azienda in Viale Mazzini,considerando che era sopportato solo perché era stato reintegrato da una sentenza a lui favorevole dal tribunale del lavoro dopo anni di ostracismo . Ostracismo dovuto al celebre editto bulgaro, pronunciato dal vero (opinione personalissima)presidente ed allo stesso tempo direttore generale della Rai.



Perché Santoro sarà fazioso,nel senso che pensa di avere il dono della verità assoluta e non perché sia favorevole,come sostenuto da troppi “pensatori” del Pdl, al Pd,anzi l’ha fatto spesso a pezzi con la collaborazione del Cerbero-Travaglio(definizione berlusconiana,non mia),o per il fatto che non ci stia ai diktat fascisti sulla scaletta della trasmissione imposti da qualche portaborse diventato “onorevole” o “direttore generale” per far contento il loro datore di lavoro, che dopo l'Editto bulgaro non si è certo fermato nella sua autodistruttiva ossessione nei confronti della coppia di fatto del giornalismo Santoro - Travaglio. Certo Santoro ha subito attacchi di ogni tipo(esterni ed interni alla’azienda a cui faceva fatturare milioni di euro) ai suoi danni,tipo il tentativo,mal riuscito,di un Masi di fare censura preventiva ,tramite telefonata in diretta,su taluni argomenti che potevano far incazzare qualcuno che nonostante i troppi impegni politici non si è perso una puntata della trasmissione(registrata in vhs,si intende! ). Chiunque voglia fare dignitosamente il giornalista e no lo Zerbino(gli esempi in tal senso non mancano) potrebbe essere definito fazioso se protestasse vivacemente contro qualunque imposizione della politica. Santoro ha spesso tollerato,con un sorriso di circostanza,ma non ha MAI cambiato una virgola di quello che riteneva dovessero essere gli argomenti o l’impostazione da dare ad Anno Zero.



Michele Santoro è un animale del giornalismo d'assalto,con tutti i pregi e i difetti,parla alla pancia, il più delle volte, degli spettatori ma ha un fiuto per le notizie,per lo scoop che oggi in tv pochi hanno,in una tv autoreferenziale che non decodifica la realtà che la circonda limitandosi a diventare salotto ai monologhi dei vari politici di entrambe le fazioni. Santoro non fa l'arbitro super partes,nessuno lo fa più nei talk show italici, neppure Vespa,ed il giornalista salernitano quando c’è da fare un dibattito con un Castelli o Brunetta di turno si toglie i guanti del conduttore e se c’è da replicare non balbetta ma scambia verbalmente,colpo su colpo . E’ forse il “limite” oggettivo di Santoro che gente che scrive o legge sul Corriere può imputargli,naturalmente “limite” in questo paese non in quelli anglosassoni(rivedetevi l’intervista di più di 30 anni fa tra Frost e Nixon e vi farete un’idea) nell’intendere il ruolo di giornalista,che in un paese con un’informazione normale sarebbe viceversa un pregio :essere un cane da guardia del potere e non il cagnolino di compagnia o da riporto. E questo discorso vale anche per Travaglio e nel suo ramo Vauro;possono essere pure antipatici,possiamo anche contestarli ma non farli tacere per accontentare i deliri senili di qualcuno da mandare in pensione. Politica si intende. Io nel mio piccolo a questa censura politica non ci sto,nessuno che paga il canone può starci.



Santoro è stato tollerato nonostante facesse più ascolti di tutti,in nome del servilismo dei dirigenti Rai nei confronti del proprietario della tv concorrente,cioè Mediaset;avrebbe potuto anche continuare andando avanti a furia di sentenze favorevoli,Santoro,ma chi glielo faceva fare?Lui sta sul mercato ed ha voluto uscire da una situazione sempre più vessatoria,non economicamente ma dal punto di vista editoriale , nel modo più vantaggioso per lui,al contrario dell'azienda Rai che si è nuovamente”castrata”:se Garimberti e la Lei non capiscono il danno provocato alla Rai in termini di ascolti e qualità giornalistica, e fanno pagare all'azienda una liquidazione sostanziosa per accontentare il loro referente politico,ebbene non sarà mica colpa di Santoro,che stupido non è. Il dramma della Rai è che pur essendo ormai sul mercato e non avendo più neanche l'apparenza di un servizio pubblico deve formalmente esserlo per volere della politica: vive in una sorta di peccato originale,la lottizzazione che prima era divisa tra i partiti di governo e quello comunista, oggi è nelle mani di un solo Caimano(Moretti docet) tranne la zona franca Raitre.
Tanto Santoro e Travaglio una loro piattaforma televisiva o sul web per fare informazione,per esempio Current ( dove hanno realizzato una diretta non stop dal titolo Tutti in Piedi), anche se stanno riuscendo a chiudere pure questo canale,la troveranno sempre,è altra gente che dovrebbe preoccuparsi visti i flop auditel conseguiti dopo il tg1(che quanto a flop,nel campo dell’informazione e dell’auditel, non è secondo a nessuno da un paio di anni),senza fare nomi(forse sono stato uno dei pochi a vederne quasi tutte le puntate di quella trasmissione,nonostante tutto credo al pluralismo,ma a volte penso di esagerare a rischio della salute,eh!).Stendendo un velo pietoso su quella di Sgarbi,che intelligentemente ha capito di essere stato “usato”.

Finché non si uscirà da questa palude mediatico-politica la cacciata della gallina dalle uova d'oro,in fatto di share,perché va bene al politico di turno(e certo non agli spettatori) non sarà un fatto isolato:una privatizzazione almeno di 2 reti su tre,sarebbe necessaria per la Rai che è un servizio pubblico,culturalmente parlando,solo nominalmente da ormai troppo tempo,giusto per far pagare ai cittadini l'imposta annuale. Per continuare a vedere il plastico di Vespa,la pelata di Minzolini,il sedere di Belen mentre Santoro in teoria doveva andare a fare ottimi ascolti alla 7, così come farnno Fazio e Saviano con la loro trasmissione;invece è saltato tutto,è la motivazione ufficiale sarebbei "inconciliabili posizioni riguardo alla gestione operativa dei rapporti tra autore ed editore" ,ma chiaramente è solo una scusa di comodo per giustificare una decisione,della società che controlla la 7,dovuta a pressioni subite. Dall'alto dell'etere. Così a Santoro,ed a Travaglio,non resterà che il web o altre strade,mentre Floris,la Gabanelli e la Dandini, noti bolscevichi,sono tollerati a denti stretti. Se si mettono d’impegno,a furia di offrire alla Gabanelli dei “contratti irricevibili” forse riescono a far traslocare anche Report. Per fortuna hanno inventato il telecomando,ed il pubblico non ha ancora mandato completamente il cervello all’ammasso ed hanno capito la funzione,da vere “armi di distrazione di massa” di alcune trasmissioni condotte da pseudo conduttori tanto gradite ai “nostri “politici, pardon ai loro politici

2 commenti:

  1. Dall'America o non si sa dove, ci è arrivato un articolo di un nostro nuovo collaboratore, Orson sulla querelle Santoro - Rai, conclusasi con l'approdo al La7 del giornalista salernitano.

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  2. Orson ci re-invia l'articolo modificato con gli ulteriori sviluppi dell'affaire Santoro. Riceviamo e pubblichiamo, ringraziando per lo zelo del nostro editorialista !

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