Siamo favorevoli all’abolizione dei ticket sanitari sostituendoli con una franchigia in base al reddito, ma occorre aumentare i controlli per evitare l’effetto contrario all’obiettivo previsto. Lo dichiara in una nota il Segretario Nazionale dell’associazione per la tutela del cittadino Assotutela Pietro Bardoscia. Sinceramente ci stupisce la risposta di Luca Coletto, Coordinatore degli Assessori Regionali alla Sanità il quale afferma che colpirebbe tutti indistintamente. A nostro avviso non è cosi, perché va a colpire in base al reddito, per cui chi ha di più è giusto che contribuisca con un maggiore esborso rispetto a chi ha un reddito medio basso.
In questo modo saranno tutelati tutti i cittadini e si contrasterà il fenomeno della Libera Professione Intra ed Extra Muraria che ad oggi sta attirando sempre più cittadini paganti offrendogli prestazioni sanitarie a costi poco maggiori agli attuali ticket SSN e con tempi di attesa di 5- 6 giorni rispetto ai 300 giorni circa per determinati esami diagnostici strumentali; sicuramente il pagante che, superata la franchigia, sarà esentato rinuncerà molto volentieri al privato. Certo occorre aumentare notevolmente i controlli sulle dichiarazioni dei Redditi – Isee. In passato la nostra Associazione ha mostrato l’alta percentuale di Esenzioni nelle varie Regioni; nella sola Regione Lazio su 100 persone 67 sono Esenti ed un alta percentuale di questi ultimi ha dichiarato una Esenzione per Stato Sociale e Reddito. Sarà determinante contrastare le eccessive prescrizioni rafforzando il rapporto, come avviene in molti Stati Europei, tra medici prescrittori e medici eroganti ed infine occorre mettere on-line le impegnative sulle prescrizioni farmaceutiche monitorando il volume delle stesse con statistiche quotidiane ed intervenire su eventuali abusi.

Nessun commento:
Posta un commento