Come
nasce la sua candidatura a Sindaco di Castel Gandolfo?
"Cinque
anni fa venivo eletto al Consiglio Comunale per la prima volta, per
me è stato un grande onore ed in questi anni ho cercato di meritare
la fiducia dei gandolfini con una costante e pervicace azione
politica tra la gente, facendomi carico dei bisogni e delle istanze
delle persone, promettendo null'altro che il mio impegno e
rispondendo soltanto con i fatti concreti, combattendo con forza un
sistema di potere che sta impedendo a Castel Gandolfo quello sviluppo
che meritano le sue straordinarie potenzialità. Ho svolto l'attività
di opposizione consiliare, spesso in solitudine, seguendo la mia
coscenza e la realtà quotidiana che vedevo e toccavo con mano, fatta
di malagestione della cosa pubblica, sprechi, clientele, e mancanza
di una seria e vera programmazione economica, surrogata soltanto da
un circo di promesse e dall'innalzarsi di cortine fumogene, per
dissimulare e gettare confusione tra la gente.
La mia candidatura di oggi è la naturale e coerente prosecuzione di questi comportamenti. Ad altri vorrei chiedere la genesi delle loro candidature".
La mia candidatura di oggi è la naturale e coerente prosecuzione di questi comportamenti. Ad altri vorrei chiedere la genesi delle loro candidature".
Sia
più preciso: a chi allude?
"Non
alludo, mi chiedo soltanto come ci si possa oggi candidare in
alternativa al sistema Colacchi - Monachesi dopo essere stati in
letargo per cinque anni, dimenticandosi di svolgere la propria
attività consiliare di opposizione, ed anzi prodigarsi in una
politica silente e consociativa, oserei dire complice del
centrosinistra. Mi chiedo ancora, e questo è ancor più
stupefacente, come ci si possa definire come nuovi innovatori quando
si è seduto in giunta ed in maggioranza per quattro anni e mezzo,
scoprendo le negatività soltanto quando si realizza che la
candidatura a Sindaco è ricaduta su altra persona. Tutto questo mi
sembra assai strumentale ed ancor più distante dai veri bisogni
delle persone di Castel Gandolfo, le quali sapranno ben distinguere,
nel segreto dell'urna, la credibilità di persone e programmi".
Programmi
appunto: quali le sue priorità?
"Oggi
con i bilanci pubblici in forte crisi la capacità di spesa e la
buona amministrazione delle risorse sono l'unica risposta possibile
che hanno gli enti locali: tutto l'opposto di quanto si è fatto in
questi anni, basti pensare che, mentre si fa un gran parlare di
raccolta differenziata, giacciono non spesi trecentomila euro
provenienti da un finanziamento provinciale per attivare questo tipo
di raccolta dei rifiuti e, questa incapacità amministrativa sta
rischiando di farci togliere questi fondi, in scadenza, per essere
riallocati verso amministrazioni e progetti ben più virtuosi di
quelli del centrosinistra gandolfino. La priorità assoluta tuttavia
è il ricambio di classe dirigente, affidando la gestione della cosa
pubblica a giovani capaci e volenterosi, i quali potranno trasformare
la sede del Municipio in una casa di vetro, generatore di opportunità
per tutti: trasparente ed innovativa. La tutela ambientale, con la
manutenzione del verde pubblico e del suolo, la rivitalizzazione del
nostro lago morente, il rilancio economico e turistico, l'apertura
all'Europa ed alle sue infinite opportunità per il reperimento di
fondi e risorse, l'informatizzazione, l'ascolto e la valorizzazione
delle nostre frazioni, oggi abbandonate, l'adozione di tecnologie
avanzate per i servizi pubblici. Tutto tenuto insieme da un comune
denominatore fatto di armonia tra pubblico e privato, in sinergia tra
Istituzioni e mondo sociale ed associativo, riscoprendo quella
miniera d'oro che risiede nelle energie del volontariato sociale, di
quel mondo del terzo settore che oggi non vede nell'amministrazione
un interlocutore credibile, perchè legato dalle vecchie logiche
clientelari. Non voglio prendermela personalmente con nessuno, ma il
Comune non è un ufficio di collocamento per amici e parenti".
Ma
ci sarà qualcosa di positivo nella maggioranza uscente in cinque
anni no? Dove il fallimento più evidente per lei?
"Si,
certamente sono ineguagliabili nel fare propaganda, nel mostrare ciò
che non esiste, nell'inaugurare cose più volte, senza che mai
ovviamente ci sia nulla di finito e pronto. Basti pensare al teatro
Petrolini, il quale, dopo aver speso decine di migliaia di euro
pubblici per la sua ristrutturazione, è stato inaugurato una volta,
dopo di che, è stato nuovamente gettato all'abbandono perchè i
lavori erano insufficenti, ma come per magia, a pochi giorni dal voto
si riapre, con un'altra inaugurazione, ovviamente di cartapesta.
Potrei fare decine di esempi simili, ma mi fermo qui, per carità di
Patria. Potrei soffermarmi sullo stato del nostro Lago, paradigma di
uno stato di agonia del territorio, al quale nessuno sembra saper
porre rimedio invertendo la tendenza. Il centrosinistra potrebbe
persino risparmiare i soldi per il materiale di propaganda
elettorale, tanto se ripropongono quello di cinque anni fa è buono
anche oggi, data la sua totale evanescenza quando si è trattato di
metterlo in pratica. La verità è che è improcrastinabile un
ricambio al governo di Castel Gandolfo, mettendo alla guida della
macchina amministrativa chi rappresenta, per storia, comportamenti e
azioni la vera alternativa al sistema consociativo oggi imperante,
sotto il quale Castel Gandolfo sta soffocando".
Finalmente un Comune per tutti e non per pochi...... Angela
RispondiEliminaPER UN COMUNE CHE SIA CASA DI TUTTI...già lo è.
RispondiEliminaè di tutti tranne la tua che non sei di castel gandolfo.
Dai signor "b" alias ali babà facce ride....se il tuo e vostro programma di governo è questo pori cittadini di castel gandolfo
EliminaVai signor "B" dai, dai, dai. Anzichè andare a prendere i voti stai sul computer!!!!!!
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