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venerdì 4 maggio 2012

CASTEL GANDOLFO: DALESSANDRO PER UN COMUNE CHE SIA CASA DI TUTTI - La Redazione


Come nasce la sua candidatura a Sindaco di Castel Gandolfo?


"Cinque anni fa venivo eletto al Consiglio Comunale per la prima volta, per me è stato un grande onore ed in questi anni ho cercato di meritare la fiducia dei gandolfini con una costante e pervicace azione politica tra la gente, facendomi carico dei bisogni e delle istanze delle persone, promettendo null'altro che il mio impegno e rispondendo soltanto con i fatti concreti, combattendo con forza un sistema di potere che sta impedendo a Castel Gandolfo quello sviluppo che meritano le sue straordinarie potenzialità. Ho svolto l'attività di opposizione consiliare, spesso in solitudine, seguendo la mia coscenza e la realtà quotidiana che vedevo e toccavo con mano, fatta di malagestione della cosa pubblica, sprechi, clientele, e mancanza di una seria e vera programmazione economica, surrogata soltanto da un circo di promesse e dall'innalzarsi di cortine fumogene, per dissimulare e gettare confusione tra la gente.
La mia candidatura di oggi è la naturale e coerente prosecuzione di questi comportamenti. Ad altri vorrei chiedere la genesi delle loro candidature".



Sia più preciso: a chi allude?


"Non alludo, mi chiedo soltanto come ci si possa oggi candidare in alternativa al sistema Colacchi - Monachesi dopo essere stati in letargo per cinque anni, dimenticandosi di svolgere la propria attività consiliare di opposizione, ed anzi prodigarsi in una politica silente e consociativa, oserei dire complice del centrosinistra. Mi chiedo ancora, e questo è ancor più stupefacente, come ci si possa definire come nuovi innovatori quando si è seduto in giunta ed in maggioranza per quattro anni e mezzo, scoprendo le negatività soltanto quando si realizza che la candidatura a Sindaco è ricaduta su altra persona. Tutto questo mi sembra assai strumentale ed ancor più distante dai veri bisogni delle persone di Castel Gandolfo, le quali sapranno ben distinguere, nel segreto dell'urna, la credibilità di persone e programmi".


Programmi appunto: quali le sue priorità?


"Oggi con i bilanci pubblici in forte crisi la capacità di spesa e la buona amministrazione delle risorse sono l'unica risposta possibile che hanno gli enti locali: tutto l'opposto di quanto si è fatto in questi anni, basti pensare che, mentre si fa un gran parlare di raccolta differenziata, giacciono non spesi trecentomila euro provenienti da un finanziamento provinciale per attivare questo tipo di raccolta dei rifiuti e, questa incapacità amministrativa sta rischiando di farci togliere questi fondi, in scadenza, per essere riallocati verso amministrazioni e progetti ben più virtuosi di quelli del centrosinistra gandolfino. La priorità assoluta tuttavia è il ricambio di classe dirigente, affidando la gestione della cosa pubblica a giovani capaci e volenterosi, i quali potranno trasformare la sede del Municipio in una casa di vetro, generatore di opportunità per tutti: trasparente ed innovativa. La tutela ambientale, con la manutenzione del verde pubblico e del suolo, la rivitalizzazione del nostro lago morente, il rilancio economico e turistico, l'apertura all'Europa ed alle sue infinite opportunità per il reperimento di fondi e risorse, l'informatizzazione, l'ascolto e la valorizzazione delle nostre frazioni, oggi abbandonate, l'adozione di tecnologie avanzate per i servizi pubblici. Tutto tenuto insieme da un comune denominatore fatto di armonia tra pubblico e privato, in sinergia tra Istituzioni e mondo sociale ed associativo, riscoprendo quella miniera d'oro che risiede nelle energie del volontariato sociale, di quel mondo del terzo settore che oggi non vede nell'amministrazione un interlocutore credibile, perchè legato dalle vecchie logiche clientelari. Non voglio prendermela personalmente con nessuno, ma il Comune non è un ufficio di collocamento per amici e parenti".


Ma ci sarà qualcosa di positivo nella maggioranza uscente in cinque anni no? Dove il fallimento più evidente per lei?


"Si, certamente sono ineguagliabili nel fare propaganda, nel mostrare ciò che non esiste, nell'inaugurare cose più volte, senza che mai ovviamente ci sia nulla di finito e pronto. Basti pensare al teatro Petrolini, il quale, dopo aver speso decine di migliaia di euro pubblici per la sua ristrutturazione, è stato inaugurato una volta, dopo di che, è stato nuovamente gettato all'abbandono perchè i lavori erano insufficenti, ma come per magia, a pochi giorni dal voto si riapre, con un'altra inaugurazione, ovviamente di cartapesta. Potrei fare decine di esempi simili, ma mi fermo qui, per carità di Patria. Potrei soffermarmi sullo stato del nostro Lago, paradigma di uno stato di agonia del territorio, al quale nessuno sembra saper porre rimedio invertendo la tendenza. Il centrosinistra potrebbe persino risparmiare i soldi per il materiale di propaganda elettorale, tanto se ripropongono quello di cinque anni fa è buono anche oggi, data la sua totale evanescenza quando si è trattato di metterlo in pratica. La verità è che è improcrastinabile un ricambio al governo di Castel Gandolfo, mettendo alla guida della macchina amministrativa chi rappresenta, per storia, comportamenti e azioni la vera alternativa al sistema consociativo oggi imperante, sotto il quale Castel Gandolfo sta soffocando".

4 commenti:

  1. Finalmente un Comune per tutti e non per pochi...... Angela

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  2. PER UN COMUNE CHE SIA CASA DI TUTTI...già lo è.

    è di tutti tranne la tua che non sei di castel gandolfo.

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    1. Dai signor "b" alias ali babà facce ride....se il tuo e vostro programma di governo è questo pori cittadini di castel gandolfo

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  3. Vai signor "B" dai, dai, dai. Anzichè andare a prendere i voti stai sul computer!!!!!!

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