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sabato 9 giugno 2012

CIAMPINO: SU LA BARBUTA IL TAR CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE - La Redazione


Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha accolto il ricorso, avanzato dal Comune di Ciampino, relativo alla richiesta di accesso agli atti amministrativi relativi al Piano Nomadi del Comune di Roma, ritenendo insufficiente la produzione in giudizio da parte del Ministero dell'Interno del Decreto datato 7 Luglio 2009. Con sentenza n. 5064 reg. gen. 1197, di fatto, il Tar dà piena esecuzione a quanto già disposto e ancora inattuato dalla sentenza n. 3264 del 2010, confermata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 1492 del 2011, con la quale si ordinava al Ministero dell'Interno di esibire tutti gli atti circa gli interventi e i lavori sul Campo Nomadi La Barbuta. “Nel giorno esatto in cui ha inizio la fase della stabilizzazione definitiva delle popolazioni nomadi all'interno del nuovo campo attrezzato – dichiara il Sindaco di Ciampino, Simone Lupi, - i Giudici per la terza volta riconoscono le ragioni portate avanti dalla nostra Amministrazione".
"Il Tar aveva già sostenuto la nostra richiesta di accesso, e poi il Consiglio di Stato aveva annullato le ordinanze di nomina dei commissari straordinari nonché tutti gli atti commissariali adottati bocciando le motivazioni che avevano decretato lo stato di emergenza. Tutto questo ha due significati". "Il Comune di Ciampino - prosegue il Sindaco Lupi - non deve essere escluso dal processo decisionale inerente i lavori presso il Campo La Barbuta, il cui ingresso è nella nostra Città. Non si può, aggiungo, continuare ad omettere di fornire gli atti amministrativi". "Ribadisco quello che l'Amministrazione continua a dire da anni e che i giudici hanno confermato: il campo è abusivo, la collocazione è pericolosa e le motivazioni con le quali sono stati portati a termine i lavori presso La Barbuta sono nulle. Pertanto, abbiamo ritenuto opportuno rivolgere un nuovo atto di invito e diffida al Ministro dell'Interno, al Commissario e al Sindaco di Roma per chiedere la sospensione immediata di tutti i lavori e lo sgombero del campo". "Chiedo di mettere fine a questa vicenda, - conclude Il Sindaco di Ciampino - che non è certamente un buon esempio del principio di leale collaborazione previsto dall'art. 22 della legge 241. Di contro, è bene che si trovi insieme una soluzione condivisa da tutti, sia in termini di integrazione che in termini di sicurezza”.

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