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domenica 25 dicembre 2011

BASKET: SOTTO L'ALBERO IL RITORNO DELL'NBA – di Nicola Gallo

Tradizione natalizia, nel basket a stelle e striscie, un turno ricco di big match la sera del 25 dicembre da qualche anno a questa parte. Il 2011-2012 dell'Nba è una stagione particolare, però, segnata dalla serrata, il famigerato lookout, termine che ha invaso i notiziari sportivi in tutto il mondo dall'autunno scorso. S'inizia tra poco, nella sera del giorno di Natale, è stata un'impresa mettere d'accordo giocatori e propretari, il commissioner Nba David Stern ha sudato sette camicie, ma alla fine ha salvato la stagione. A differenza della serrata totale 1994 dell'MLB, la Lega Baseball che si fermò diciassette anni fa fermando d'estate l'intera stagione in cui non furono disputate le World Series, per i medesimi problemi di contratto collettivo.


Uno sciopero vero, non lo stop temporaneo, e direi estemporaneo, di una giornata della serie A calcistica italiana e di due della Liga spagnola. Ma come riparte il campionato di basket più bello del mondo ? Dopo la favola dei Dallas Mavericks, e l'invasione di stelle Nba in Europa, in questo autunno, come Danilo Gallinari tornato nell'amata Olimpia Milano, senza contare gli arrivi sfumati, visto gli enormi compensi chiesti, come non citare Kobe Bryant sotto le due torri della Virtus Bologna, non ci sono padroni ma molte franchigie con ambizioni di anello. Miami, la grande sconfitta del 2010-2011 è la prima pretendente, con il trio delle meraviglie James, Wade e Bosh con un anno d'esperienza in più e si spera d'amalgama, entusiasmante il duello di Los Angeles, i Clippers di Chris Paul sono a livello dei Lakers di Bryant e Gasol, che avrà nella nuova era di Mike Brown, head coach, come vice il grande Ettore Messina. I campioni in carica hanno un rooster rivoluzionato, da tanti addii, ma anche corroborato dagli arrivi di Odom e Carter, interesse per Chicago Bulls, migliore team nella regular season scorsa, interessante l'Okhaloma City del super cecchino Durant, la solita attesa per NY, orfana di Gallinari leader a Denver. Prova d'appello per i nostri giocatori, Danilo con i Nuggets sarà leader e dovrà dimostrare di non essere solo un grande tiratore, Bargnani a Toronto dovrà convincere, fare un grande salto di qualità e prendere in mano la squadra, Belinelli a New Orleans dovrà prendersi maggiori responsabilità dopo l'addio di Paul. Tanti i giovani in arrivo, come Griffin, Inving e Fredette, numerosi gli addii, storico quello di Shaq, da campione quello del grande Peja Stojakovic, ma il futuro e passato lasciano spazio al presente: tra poche ore tanti grandi match su tutti in apertura New York-Boston, ad ora di cena la rivincita Dallas-Miami e nella notte italiana Lakers-Chicago, buon Nba a tutti !

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