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giovedì 9 febbraio 2012

VELLETRI: LETTERA APERTA AI VELLITERNI - di Alessio D'Andrea

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera aperta scritta dal Segretario del Circolo di Futuro e Libertà di Velletri, Alessio D'Andrea. "La nostra amata Italia, piena di ricchezze naturali, intelligenze tra le più svariate, da pittori a scultori, poeti, scienziati e inventori della porta accanto che fine hanno fatto? La popolazione di artigiani che inondava la nostra Italia vanto ed esempio per il mondo dov’è finita? L’Italianità che ci ha resi importanti dimenticata. Perche l’essere umano cerca sempre di più di distruggere quello che con fatica si è cercato di difendere e riconquistare con la forza delle armi: mi riferisco alla libertà, al diritto civile, al lavoro schiavizzato con orari massacranti… si è dissolta questa forza? Credo e spero che tutto ciò non duri per sempre. La politica Italiana e di riflesso la politica locale ha la necessità di cambiare e rinnovare le proprie visioni. Soprattutto dopo l’immagine che il PD locale stà dando a livello Nazionale della nostra Velletri.
Ricordando il Presidente Scalfaro ”Io non ci stò” voglio una politica che ci rispecchi in positivo. I nostri padri costituzionali hanno messo da parte il volere politico personale per un bene più grande: la sopravvivenza della popolazione. Velletri si sta’ impoverendo sempre di più non solo economicamente ma anche mentalmente, si evince dalla partecipazione che la popolazione ha per gli eventi della città sia politici che culturali e sportivi. Non si vive solo di Sagre e Festa dell’Uva, non si vive solo di” n’amo n’do se magna almeno” non siamo più ai tempi di Roma Imperiale che attraverso il Colosseo gestiva gli umori della folla e occultava la povertà. Mi chiedo se i politici veliterni siano ancora disposti a mettersi in gioco a sconvolgere le poltrone a giudicare per merito e non per riconoscenza. Mettiamoci alla prova e capiremo cosa è giusto per il nostro presente e per il futuro della nostra amata Velletri. I cittadini ci osservano ormai con diffidenza: velletrani” non barricatevi dietro all’indifferenza del “tanto non cambia niente”. Si combatte e si discute per la propria indipendenza. La libertà nasce dalla voglia di indipendenza. Ma vi siete mai chiesti se questo è quello che volete veramente?  Vi invito a scrivermi sulla mia pagina Facebook oppure inviateci le vostre mail a Ufficio stampaflivelletri@gmail.com . “Nulla è definitivo finche si cammina e si respira”.

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