"Il piano dei soci dell’”Autocentro Montecarlo” di Frascati era chiaro: l’attivo patrimoniale doveva essere dirottato altrove, mentre i debiti, ormai superiori ai dieci milioni di euro, dovevano essere gestiti da un nuovo amministratore - cominicia così il comunicato della Guardia di Finanza della Provincia di Roma. Per attuare il loro proposito, i due soci avevano, quindi, costituito due nuove società, inizialmente sottocapitalizzate. Con poche manovre, avevano, quindi, trasferito a queste “newco” tutto ciò che di buono era rimasto nell’”Autocentro Montecarlo”, facendo in modo, con un complesso gioco di “scatole cinesi”, che la titolarità delle relative quote figurasse in capo ad una società di diritto svizzero.
