Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera aperrta arrivata alla nostra redazione, in cui, una signora, che chiameremo Maria, per rispetto della sua privacy, racconta la sua storia, fatta di burocrazia, incompetenza e diritti negati. Un caso, l'ennesimo, in cui un diritto viene smerciato come un favore al cittadino, e quindi temporaneo e precario, mentre per la legge dovrebbe essere semplicemente un diritto:
