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sabato 18 giugno 2011

E LA CHIAMANO INFANZIA? - di Daniela Ciolini


C' è una storia che tutti conoscono e che in troppi ignorano.
E' la storia che ruba l'infanzia a troppe bambine e che obbliga troppe donne a vivere nell'inferno.

E' la storia conosciuta da sempre e da sempre rimossa, la storia delle mogli bambine, di ragazzine che non hanno nemmeno 10 anni e che vengono date in mogli a uomini che potrebbero essere i loro padri o addirittura i loro nonni.
Vengono fatti dei veri e  propri matrimoni combinati dove le bambine rappresentano una merce di scambio che serve a molte famiglie per avere del denaro, per sanare dei debiti,  ma anche per ricevere un vitalizio dal marito della piccola sposa.

La maggior parte degli uomini deve lavorare una vita per "potersi permettere" una sposa bambina, e cosi' arrivano anziani al matrimonio. Questa è la realta' di Kabul, del Bangladesh, della Guinea e del Niger, tutti paesi dove c'è la piu' alta soglia di poverta' del mondo, paesi dove la gente vive al giorno con quello che noi consumiamo per una colazione al bar.

martedì 14 giugno 2011

LO SPORT CHE UNISCE LE DIVERSITA' - di Michela Antonioni



In Italia in questo momento ci sono decine di culture che convivono e come già anticipato, per evitare atti di razzismo e non rispetto delle diversità, bisogna conoscerle più approfonditamente; anche perché in questo modo si noterebbero molte  s i m i l i t u d i n i  sia religiose che culturali e sociali.
Nel nostro paese il  Calcio va molto di moda e ci sono associazioni, federazioni, giocatori e milioni di tifosi che lo seguono, ma gli altri paesi che sport praticano e “adorano”?
Oggi siamo andati ad analizzare uno sport che è nato in Inghilterra ed è popolare principalmente nei paesi del Commonwealth e in alcuni paesi asiatici come India, Pakistan, Bangladesh e Sri Lanka.

« Il cricket è un gioco che deve molto della sua unicità al fatto che dovrebbe essere giocato non soltanto secondo le relative leggi ma anche secondo lo Spirito del Gioco. Qualsiasi azione che è vista come contraria a questo Spirito causa un danno al gioco stesso. La responsabilità principale di assicurarsi che il gioco sia condotto secondo lo spirito del fair play è dei capitani».