Anche Colleferro ha la sua Guida archeologica. Si tratta di un volume di circa cento pagine, a colori, con foto e disegni a rilievi, a cui gli autori, Angelo Luttazzi (Direttore del Museo Archeologico del Territorio Toleriense) e Maria Rita Giuliani (Collaboratrice del Museo) hanno pensato per rendere evidenti gli aspetti storico-archeologici espositivi del contenitore Museo, ma con molti riferimenti al territorio, museo virtuale di cui l’esposizione è parte integrante. “Dalla guida – spiegano gli autori - risalta volutamente il termine “Toleriense”, che non è in alcun modo storicizzato o presente nelle fonti antiche, ma coniato per indicizzare un’evoluzione territoriale cresciuta nell’ambito del bacino del Fiume Sacco, antico Tolerus, e della sua Alta Valle, dalla preistoria all’età moderna”. Questa motivazione giustifica, nel parere degli autori, la presenza nel volume anche di siti non pertinenti geograficamente al Comune di Colleferro, come la Catacomba di S. Ilario o la Statio di Rossilli, che nel percorso di ricostruzione storica del territorio rappresentano elementi indispensabili; così come l’esistenza di strutture appartenenti alla storia industriale e tecnologica di Colleferro quali i Rifugi Antiaerei e il Museo delle Telecomunicazioni.