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domenica 29 gennaio 2012

AUSTRALIAN OPEN 2012: LO SLAM DEI NUMERI UNO – di Nicola Gallo

E' appena terminata la finale maschile dell'Australian Open 2012, ancora vincitore Novak Djokovic, da un anno ormai dominatore, o quasi, del tennis maschile mondiale. Una finale drammatica durata quasi sei  ore di gioco, la più lunga dell'era Open, tra gli atti finali negli Slam. A Melbourne vincenti, sia al maschile sia al femminile, i due numeri uno dei rispettivi ranking, se per il serbo la vittoria era accompagnata dai favori del pronostico, al femminile la vittoria della bielorussa Viktoria Azarenka (che l'ha portata in vetta al ranking mondiale) non è una sorpresa assoluta, ma l'esito di un inseguimento di una vittoria in uno Slam, in particolare in quello australiano inseguita da qualche anno.

domenica 15 gennaio 2012

TENNIS: AUSTRALIAN OPEN 2012 LO SLAM DELL'ALTRO MONDO – di Nicola Gallo

Si riparte, anno 2012 al via come il primo Slam dell'anno tennistico: Australian Open al via tra poche ore, quello che una volta era il Major di serie B, il torneo snobbato dai big vista la lontananza dall'Europa e dagli Stati Uniti. Disputatosi sull'erba di Kooyong fino al 1985, quando ci si è trasferiti nel moderno e splendido impianto di Flinders Park a Melbourne, nel corso degli anni ha acquisito credibilità e prestigio.

giovedì 30 giugno 2011

WIMBLEDON 2011 – 100 MINUTI CAMBIAMO IL TABELLONE FEMMINILE, IL FLASH AUSTRALIANO ABBAGLIA PRIMA DI SPEGNERSI MENTRE – TSONGA… di Nicola Gallo


FUORI LE WILLIAMS, LA WOZNIACHI TRA LE DONNE E FEDERER NEI QUARTI TRA I MASCHI !



Wimbledon cambia, è un ossimoro strano quello che proposto, visto che la tradizione a Church Road è forma e sostanza in maniera inscindibile:

lunedì’ fra le 16:11 e le 17:41 escono di scena una dopo l’altra Serena Willams esclusa da una Bartoli formato deluxe 2007, quando sempre nei Championship estromise Justine Henin, aprendosi la strada per una finale che la vide sconfitta da Venus Williams, che nel replay del 2010 è stata di nuovo estromessa dal torneo londinese dalla bulgara Pironkova, anche stavolta in due rapidi set, infine Caroline Wozniacki, esclusa dal tabellone femmile da una indomabile Dominika Cibulkova, capace di battere sullo stesso terreno del ritmo e della precisione di gioco, cogliendo tutti gli angoli del campo.

Tre prestazioni da incorniciare, insomma, una menzione in particolare per quella di Marion Bartoli, che si, martedì non è riuscita a confermare la prestazione dell’ottavo cedendo, nel terzo e decisivo set, nettamente a Sabine Lisicki, che coglie a Wimbledon quel grosso risultato che in molti attendevano da tempo, ma che contro Rena ha dimostrato le potenzialità infinite del suo gioco ad altissimo livello.